Scoperta choc vicino al centro Degrado a luci rosse e senzatetto

Scoperta choc vicino al centro
 Degrado a luci rosse e senzatetto

Ancora degrado in via Maspero, a pochi metri dall’ingresso del camposanto. A dire il vero, più che di degrado – per definire lo stato in cui verte quella porzione di terra nascosta dal bosco che costeggia la via – bisognerebbe parlare di indecenza.

Il luogo in questione si trova a due passi dallo stabile abbandonato di via Maspero dove, nel settembre 2009, si è consumato l’omicidio dell’extracomunitario , 25 anni, senzatetto di Casablanca.

Percorrendo la via, lasciandosi alle spalle le stazioni, poco prima del cimitero, sul lato sinistro non si può non notare un varco all’interno degli alberi che costeggiano la strada.

Allungando lo sguardo, spiccano subito all’occhio sacchi dell’immondizia abbandonati, bottiglie di birra vuote, pannelli di compensato. Ma se ci si avvicina, ci si rende conto che quel varco conduce a uno spazio di terra nascosto dietro le piante.

Guardando in basso ci si trova a calpestare decine di preservativi usati e fazzoletti di carta.

I frequentatori della zona, così come alcuni residenti, affermano che quell’area crea parecchio disagio. Tanto che ieri è comparso anche un senzatetto di origini tunisine, rifugiatosi tra le sterpaglie per trascorrere la notte. Si tratta di un uomo di 45 anni che dice di chiamarsi Kharim e di essere giunto a Varese da Lecco quattro giorni fa.

«Sono tre notti che vengo qui a dormire – racconta – Sono venuto perché a Lecco non trovo lavoro, magari qui qualche lavoretto in nero riesco a trovarlo».

Ma, rispetto a quanto rinvenuto a terra in quella zona, l’uomo risponde in modo evasivo. «Sono sempre venuto qui tardi, ho solo notato un viavai di uomini. In giro c’è tanta gente maleducata». Kharim inizia ad agitarsi, raccoglie il suo pezzo di cartone e quattro stracci, e si allontana. La presenza di così tanti preservativi usati in un’area che di certo, a causa del degrado, non rientra nella top ten di quelle gettonate dalle coppiette per appartarsi, fa sorgere qualche domanda.

Qualcuno tra gli operatori cimiteriali che ipotizza un giro di prostituzione maschile.

«Questo è un luogo frequentato da uomini che vengono a incontrare altri uomini – spiegano – Abbiamo notato più volte movimenti strani e, per quanto ne sappiamo, ha tutte le caratteristiche di un giro di prostituzione tutto al maschile. In ogni caso, è innegabile che qui sta succedendo qualcosa di poco limpido: non si tratta di giovani fidanzatini che si appartano. Chi oserebbe solo mettere piede in quello schifo?».

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