Bollino rosso nella giornata di ieri, dove afa e temperature record hanno regnato sovrane in tutta la provincia.
Ma oggi sarà peggio: l’onda calda raggiungerà, infatti, la massima intensità. Masse d’aria bollenti, provenienti dal Sahara, andranno ad alimentare l’anticiclone, che si è impossessato delle nostre città
La zona più calda in assoluto nella giornata di ieri è stata quella di Ranco. La colonnina di mercurio ha raggiunto i 36,5 gradi. Il secondo posto se lo è aggiudicato l’area di Malpensa con un picco di 35,5 gradi; quindi Busto Arsizio con i suoi 34,2 gradi e Saronno che ha raggiunto i 34,5 gradi centigradi. In fondo alla lista Gallarate con 34 gradi e Varese con una massima di 33,5.
L’aria africana in scorrimento sul Mediterraneo si caricherà oggi anche di umidità e farà aumentare la sensazione di caldo. Questo significa che il nostro corpo percepirà una temperatura di circa 38-40 gradi, ben superiore quindi a quelle reali.
Nei grandi centri urbani l’afa continuerà ad essere intensa anche di notte, quando il mix tra una temperature ancora a 30 gradi e un tasso di umidità intorno al 60% farà aumentare il disagio fisico.
I luoghi più freschi nella giornata di ieri sono stati Bodio e Ganna, che non hanno superato i 31 gradi centigradi. Anche le temperature minime registrate ieri, dai 21 ai 22 gradi circa, sono risultate superiore alla media. «Basta considerare che ieri mattina al Campo dei Fiori, ovvero ad un’altezza di 1200 metri – spiegano dal Centro Geofisico Prealpino – la temperatura minima ha toccato i 18 gradi».
Ma oggi non andrà meglio. «Prevediamo che le temperature massime si alzeranno di mezzo grado rispetto a quelle registrate nella giornata di ieri – continuano dal Centro Geofisico Prealpino – Si pensava che domenica notte e lunedì potesse arrivare qualche temporale, ma questa probabilità ora sembra molto limitata».
« Tra martedì e mercoledì dovrebbe esserci tempo instabile, questo significa che per un paio di giorni potremo tirare una boccata d’ossigena, ma il prossimo fine settimana dovrebbe ritornare l’alta pressione: boccheggeremo anche per altri sette giorni almeno». Intanto il Pronto Soccorso dell’ospedale di Circolo ha già iniziato ad accogliere i primi anziani arrivati a causa di un colpo di calore.
«Arrivano dichiarando spossatezza e affanno respiratorio – spiega il direttore dell’emergenza e urgenza, – Dopo mezz’ora all’interno del Pronto Soccorso, dove ci sono 24 gradi grazie all’aria condizionata, e dopo una flebo di liquidi, iniziano a stare meglio».
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