Boschetto del sesso al capolinea Il Comune pulisce e vieta la sosta

Boschetto del sesso al capolinea
Il Comune pulisce e vieta la sosta

Vita breve per il boschetto del degrado e dell’indecenza in via Maspero. L’assessore alla Tutela Ambientale e il suo staff promettono che metteranno in campo quanto possibile per riportare decoro e ordine pubblico nella zona intorno al cimitero di Giubiano.

Ieri mattina, infatti, , (responsabile del Verde Pubblico) e le Guardie Ecologiche, hanno effettuato un sopralluogo per verificare la situazione e capire quali possibili soluzioni mettere in campo per debellare il fenomeno.

«Intanto, procederemo per far ripulire dalla sporcizia l’area boschiva – afferma Clerici – Già oggi (ieri, ndr) scriveremo una nota sia alla Questura che al comando provinciale dei Carabinieri chiedendo un intervento per arginare questo strano giro di incontri notturni: un problema annoso che da tempo colpisce quest’area».

«Siamo già venuti diverse volte durante le notti, soprattutto nel weekend in pattugliamento in via Maspero e nel parcheggio di fronte al camposanto – spiega , responsabile delle Gev – Non appena vedono avvicinarsi la nostra macchina, questi personaggi si dileguano. Ci vuole un intervento incisivo e studiato».

Secondo l’esperto del Verde Pubblico, Cardani, il primo passo da compiere è quello di rendere più visibile dalla strada il “rifugio” creatosi all’interno del boschetto.

«Interverremo tagliando rami e piante, in modo tale da aprire il più possibile alla vista questi pochi meri quadrati utilizzati, e poi sporcati, per praticare attività sessuale. Uno spazio aperto non più nascosto sicuramente aiuta a far da deterrente».

Ma manca comunque un tassello perché alcuni dei frequentatori dell’area sono soliti utilizzare anche il parcheggio esterno al cimitero.

«Dobbiamo capire se è possibile istituire un divieto di sosta, con rimozione forzata, nel parcheggio in questione dalle 21 alle 6 del mattino, con la possibilità di revoca del divieto in caso di manifestazioni pubbliche – continua l’assessore – Certo è, che se questa cosa viene fatta, è necessario che il divieto venga fatto rispettare».

Valeria Deste

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