Siamo nel vivo della terza ondata di calore africano di questa estate, meno intensa della precedente ma più duratura. Questo primo week end di agosto si sta rivelando bollente, con la canicola a disturbare l’esodo dei vacanzieri varesini.
Ma anche chi rimane a Varese si troverà alle prese con il caldo torrido che durerà anche per tutta la prossima settimana.
«Questa ondata di calore si prospetta lievemente meno intensa della precedente, ma decisamente più duratura – spiega da 3bmeteo.com – Saremo sotto la bolla africana con solleone per almeno sette giorni, sebbene nella zona prealpina del Varesotto potrebbero scoppiare qualche temporale di calore anche molto violenti».
Le temperature massime nella giornata di ieri hanno raggiunto i 33 gradi centogradi di media in tutta la provincia, due gradi in più nel sud del varesotto. Anche nella giornata di oggi, la colonnina di mercurio arriverà a sfiorare i 35 gradi centigradi nell’area di Somma Lombardo, Gallarate e Busto Arsizio. Ma a far boccheggiare i varesini è il tasso di umidità. «L’afa è in aumento – continua Ferrara – Questo significa che la temperatura percepita sarà superiore di un paio di gradi rispetto a quella reale». Se si è in cerca di un pò di sollievo, Ganna si conferma l’area più fresca con un picco massimo, raggiunto nella giornata di ieri, di 31,7 gradi centigradi.
Con il ritorno della canicola africana, ritornano a preoccupare le concentrazioni di ozono nell’aria che hanno raggiunto i valori più alti in assoluto di tutta questa stagione estiva. Scatta, quindi, l’emergenza ozono a Varese. Le centraline della rete di monitoraggio hanno rilevato un aumento dell’inquinante atmosferico che ha superato il primo livello di allarme (o soglia di informazione, pari a 180 microgrammi per metro cubo d’aria) in tutta la provincia, dove i valori consentiti sono stati sforati in tutte e cinque le città campione.
Il record se lo aggiudica Saronno, dove la centralina ha rilevato 233 microgrammi di microparticelle per metro cubo d’aria, in seconda posizione Varese con valori pari a 220. Segue Gallarate (202), Busto Arsizio (198) e infine Ferno (182). «La situazione rischia di aggravarsi – proseguono da 3bmeteo.com – Se non arriva un riciclo di correnti, con questo caldo torrido i valori potrebbero ulteriormente aumentare».
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