Troppi garage in fiamme, C’è l’ipotesi del piromane

Troppi garage in fiamme, 
C’è l’ipotesi del piromane

Box in fiamme ogni fine settimana da due mesi a questa parte: in tutto dieci garage sono diventati teatro di incendio dal 5 giugno ad oggi.

E a Varese si parla apertamente di uno o più piromani in circolazione, anche perché i roghi hanno caratteristiche molto simili tra loro. Oltre ai luoghi scelti da chi appicca le fiamme, autorimesse al servizio di palazzine private, coincidono anche le tempistiche: le fiamme divampano a Varese o nella notte tra il venerdì e il sabato o nella notte successiva, tra sabato e domenica, sempre in orari compresi tra la una e le quattro.

La notte che ha segnato l’escalation di questa lunga quanto misteriosa scia di incendi è stata quella a cavallo tra il 5 e il 6 giugno scorsi: due box sono stati dati alle fiamme il primo in via Milano, il secondo in via Morandi.

Sette giorni dopo, il 12 giugno, è toccato a via Gradisca. Stessa scena: Range Rover posteggiata in un box e fiamme certamente appiccate da terzi. Il fuoco, secondo quanto appurato dai vigili del fuoco, si è sviluppato in due punti: all’esterno dell’auto e accanto a due biciclette distanti dalla vettura parecchi metri.

Il primo luglio è toccato ad un garage di via D’Adda: anche in quel caso è andata distrutta un’auto, precisamente una Range Rover, e causa del calore sviluppato dal rogo si è danneggiata anche la soletta del box, temporaneamente dichiarato inagibile.

Sette giorni dopo è stato preso di mira un box in via Cavour, mentre il 14 luglio è il turno di via Magenta. Infine due settimane fa è stata la volta di via Cairoli dove, nel garage, sono andati distrutti mobili lì sistemati dall’affittuario: si era ipotizzato persino che il garage venisse utilizzato come bivacco da qualche senza tetto.

Due giorni dopo è toccato a viale Borri, distrutte un’auto e un motorino, per arrivare alla notte tra sabato e domenica scorsi con altri due incendi in via Dandolo e via Maspero. I titolari dei box sono tutti incensurati, professionisti rispettati, che non hanno mai subito minacce.

Simona Carnaghi

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