Accorpare Varese con Lecco, Como, Sondrio e Bergamo, dando vita ad una sorta di regione pedemontana che si affianchi alle altre 40 che ridisegneranno la mappa politica delle autonomie locali.
È questo l’obiettivo di un tavolo lavoro istituito al ministero degli Affari regionali e delle Autonomie con l’obiettivo di discutere la riforma del titolo della riforma degli enti locali che porti, questa volta sul serio, all’abolizione delle province.
Si spera anche garantendo un risparmio in termini di spesa pubblica e di miglioramento della qualità dei servizi erogati.
A questo tavolo siederanno anche i rappresentanti della Società geografica italiana, pronta a rispolverare una proposta di “neoregionalismo” avanzata già quindici anni fa.
In sostanza la Lombardia sparirebbe e Varese lascerebbe Milano per aggregarsi in questa mini regione prealpina dal Ticino all’Oglio, dal Verbano al parco dello Stelvio. Capoluogo? Non se ne parla, ma la candidata pare Bergamo.
Contrastanti le prime reazioni colte in città.
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