Riaprire la Torre civica «Per rilanciare la cultura»

Riaprire la Torre civica 
«Per rilanciare la cultura»

Varese punta al rilancio culturale. Con l’apertura della Torre civica, che sarà il “quartier generale” di tutte le iniziative legate al mondo della cultua.

Questo il progetto delineato ieri mattina, durante un incontro operativo dell’amministrazione comunale. L’obiettivo dell’incontro politico e tecnico, al quale c’erano anche i dirigenti dei settori interessati, era la partecipazione del Comune ai bandi della Fondazione Cariplo, che ha messo a disposizione del territorio della nostra provincia oltre 7 milioni di euro per cofinanziare progetti di interesse pubblico. E l’amministrazione vuole parteciparvi, con due proposte: la riaperture della Torre civica come polo culturale e il progetto di Villa Mylius, dove è previsto l’insediamento dell’Accademia di cucina della Fondazione Gualtiero Marchesi.

L’apertura al pubblico della Torre era stata ipotizzata in giunta già mesi fa, grazie anche all’interessamento dell’Ordine degli architetti di Varese. In particolare, il Comune aveva preso visione della proposta del gruppo di lavoro coordinato dall’architetto Elena Brusa Pasquè e dall’ingegnere Aceti, che avevano presentato uno studio di fattibilità ed una relazione tecnica che individuavano nell’edificio una destinazione soprattutto museale. Ora, in vista del progetto dell’amministrazione, tale destinazione potrebbe essere ampliata.

Alcuni paletti sono la realizzazione di un nuovo vano ascensore interno panoramico, l’abbattimento delle barriere architettoniche, le realizzazione di montacarichi di servizio, e l’adeguamento statico delle solette dei vari livelli per nuovi sovraccarichi accidentali.

Nella prima bozza che sta venendo studiata dal gruppo di lavoro la torre verrebbe divisa in dieci livelli.

Per Villa Mylius si tratta invece di adeguare lo stabile, internamente a questo punto, alle esigenze della Fondazione.

Se il Comune riuscirà a vincere i bandi, otterrebbe dalla Fondazione Cariplo circa il 30% della copertura finanziaria per le due opere.

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