Seconda rata Imu, è caos. Il decreto del Governo slitta ancora, Comuni con il fiato sospeso. C’è il rischio che i cittadini finiscano per pagare la seconda rata? «Tecnicamente inapplicabile».
Ancora irrisolto, in attesa che si pronunci il consiglio dei ministri, il mistero della copertura della seconda rata dell’Imu, anche se ieri è arrivata l’ennesima rassicurazione da parte del Governo, con il sottosegretario all’economia che ha promesso che «la seconda rata non si pagherà».
Una buona notizia per i cittadini, meno per i Comuni, che non sanno ancora in che misura arriverà la compensazione nei loro bilanci.
L’Anci difende l’ipotesi di copertura integrale, su cui si batte il sindaco di Varese , anche perché «in nessuna sede, né nei provvedimenti normativi relativi all’Imu, è stato precisato che il rimborso ai Comuni si sarebbe limitato al gettito 2012».
Per Varese significherebbe coprire integralmente l’aumento dallo 0,45 allo 0,58% che verrà deliberato in consiglio comunale per far quadrare i conti. Anche altri comuni, ad esempio Gavirate che ha alzato l’aliquota dallo 0,40 allo 0,45%, hanno dovuto ritoccare l’imposta “virtuale” all’insù. «L’abbiamo fatto a luglio – precisa l’assessore al bilancio – il nostro bilancio è comunque già in equilibrio a prescindere dalla compensazione Imu 2013».
Ma se lo Stato non dovesse compensare del tutto l’Imu, le strade per evitare il buco di bilancio sarebbero due: far pagare la “differenza” rispetto all’aliquota 2012 ai cittadini oppure trovare in extremis (i bilanci vanno chiusi entro sabato 30 novembre) altre risorse a compensazione.
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