Aborto, Roccella: Ru486 difficilmente compatibile con legge 194


Milano, 31 lug. (Apcom)
– Il sottosegretario al Welfare Eugenia
Roccella ritiene che la pillola abortiva Ru486, introdotta ieri
nel prontuario farmaceutico italiano, sia “difficilmente
compatibile con quanto prevede la legge 194”. A suo parere,
dichiara in un’intervista pubblicata dal quotidiano La
Repubblica, la pillola “resta un metodo abortivo più doloroso,
più lungo, più incerto rispetto a quello chirurgico e che lascia
tutto sulle spalle delle donne”.

“Mi fido dell’Aifa – aggiunge il sottosegretario – ma aspetto di
leggere le motivazioni della decisione” dell’Agenzia italiana per
il farmaco che non la soddisfa. Il punto, a suo parere, è che il
Consiglio superiore di sanità ha dato un parere nel quale si dice
l’aborto chimico e quello chirurgico devono garantire pari
livello di rischio, “cosa che può succedere solo se entrambi sono
praticati all’interno di una struttura ospedaliera”.

“Il problema – continua – resta quello di monitorare eventuali
eventi avversi provocati dall’assunzione della pillola. Come le
emorragie. E poi non è vero che questa decisione ci allinea a
tutti i paesi europei tranne l’Irlanda, perché in molti è
autorizzata, ma poi soltanto in alcuni viene usata. In Francia
poi la sua introduzione è servita a cambiare la legge
sull’aborto”.

Una legge, la 194, che Roccella definisce “buona” alla luce del
numero di aborti in calo. “Credo invece – conclude – che un
metodo che non offre garanzie sul momento dell’espulsione del
feto e che è intrinsecamente domiciliare, sia difficilemente
compatibile con la 194. Aspetto di vedere in che modo è stata
stabilita la compatibilità”.

Asa

MAZ

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