L’asilo di San Carlo, in via Giannone 6, risparmia sull’acqua vendendo il formaggio.
A sentirla sembra una notizia bizzarra. Ma invece è una storia concreta, fatta di persone che hanno deciso di rimboccarsi le maniche e aguzzare l’ingegno per dare il meglio ai bimbi del rione.
Si sa che gli asili sono sempre in difficoltà economiche e che affrontare spese extra può non essere semplice. Cosa fare dunque?
I papà e le mamme dei bimbi dell’asilo di San Carlo hanno deciso di acquistare 220 chili di parmigiano reggiano dall’azienda fratelli Rossi di Reggio Emilia, e di venderlo all’interno dell’asilo, ai soci dell’associazione genitori. Comprare dai produttori consente di spuntare prezzi bassi. Ma il prezzo del parmigiano, in questo caso, è stato rincarato dai genitori e il “guadagno” utilizzato per contribuire all’acquisto di un sistema di depurazione dell’acqua del rubinetto. Con il conseguente risparmio economico per l’asilo (che non deve comprare l’acqua minerale in bottiglia) e una riduzione della produzione di rifiuti.
Grazie al formaggio, i bambini di San Carlo berranno acqua più pura e faranno del bene all’ambiente.
«L’iniziativa è stata un successo – dice Simone Segafredo, presidente dell’associazione Amici della scuola materna San Carlo – Abbiamo fatto arrivare il formaggio e i genitori hanno subito aderito all’iniziativa comprandolo. Non ne è rimasta neppure una fetta».
L’arrivo del parmigiano nell’asilo è stato una vera e propria festa. Il formaggio è arrivato imballato in cartoni, confezionato sotto vuoto. A seconda della stagionatura, ogni forma è stata venduta a un prezzo diverso.
«L’iniziativa è stata possibile per i soci, che possono essere considerati un gruppo di acquisto – spiega Segafredo – Non abbiamo potuto aprire la vendita all’esterno, altrimenti avremmo dovuto trasformare l’asilo un’attività commerciale vera e propria, cosa che non si può fare».
Si definisce «gruppo di acquisto» un insieme di consumatori che compra una merce direttamente dal produttore, senza intermediari che fanno lievitare il prezzo finale. In questo caso il prezzo è stato ritoccato, ma a fine benefico, per versarlo nella scuola d’infanzia.
San Carlo non è il primo asilo a percorrere questa strada. Anche l’asilo di Sant’Ambrogio, mesi fa, aveva proposto di creare gruppo di acquisto grande, coinvolgendo altre scuole d’infanzia. Tutto con l’obiettivo di rendere più economiche le mense interne, trasformando le cucine in spazi dove non solo si preparano i cibi, ma si insegna ai bambini cosa significa mangiare sano.
La stessa logica di risparmio potrebbe poi essere applicata alla cancelleria o a qualsiasi prodotto di consumo. Ma perché proprio il formaggio?
«Abbiamo scelto il parmigiano reggiano perché siamo entrati in contatto con le aziende produttrici e abbiamo trovato subito sintonia – conclude il presidente – L’iniziativa verrà riproposta in autunno, certi che le famiglie aderiranno ancora, magari comprando anche qualche fetta di parmigiano in più».
Il prossimo evento che interesserà l’asilo di San Carlo sarà la Festa del grazie, a cui l’associazione offrirà un contributo.n
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