Il derby del Pianella, malamente perso sabato sera, ha riportato drasticamente la Cimberio nella sua dimensione di quest’anno. Lontano, troppo lontano, dalle ambizioni, dalla storia, dal posto di Varese. Era il 1999, era lo scudetto della stella, erano i mitici Roosters di Edo Bulgheroni, ultimo fra i presidenti vincenti, primo fra i tifosi inevitabilmente delusi da una stagione da dimenticare, il prima possibile.
Non ho potuto assistere al match dal vivo, ma credo onestamente che il risultato, alla fine, sia stato quello che ci si poteva aspettare. Non dico che i valori in campo fossero proprio quelli che abbiamo visto, ma non è che ci mancasse poi molto. La sconfitta era prevedibile, un po’ meno il modo in cui è giunta, che immagino abbia sorpreso, in negativo, i tifosi ma anche la stessa società.
Penso siano il frutto di una stagione nata male, con un roster costruito tecnicamente non benissimo. Direi che – conquista della salvezza a parte – non è nemmeno il caso di affannarsi troppo sulla situazione corrente. Meglio chiedere scusa, guardare avanti e concentrare tutte le attenzioni e le risorse sulla prossima stagione.
Non conosco personalmente Stefano Bizzozi, ma posso pensare che la guida tecnica della squadra cambierà. Varese ha bisogno, detto con massimo rispetto per l’attuale coach, di una figura prestigiosa a guidare la squadra dalla panchina.
Non parlerei dei singoli, dal momento che si sono trovati dentro una stagione in qualche modo fallimentare.
È mancata la cattiveria, ma soprattutto è mancato il gruppo. Se ci fosse stata compattezza non penso che Fabrizio Frates sarebbe stato allontanato.
Certo che, da parte sua, l’ex allenatore non è stato assolutamente in grado di costruire il rapporto con la squadra, i tifosi e la città.
Non conosco la situazione da dentro, ma mi pare strano un comportamento del genere da parte di un giocatore che aveva già una certa esperienza alle spalle, in Europa e in Italia.
Penso che fra le cause di quanto è accaduto possa anche esserci qualcosa che non sappiamo.
In base a quanto ho letto, credo sia stato un atteggiamento di vero cattivo gusto. È l’ennesimo episodio che dimostra come questa sia a tutti gli effetti una stagione storta, in un’altra situazione, forse, il giocatore non si sarebbe comportato così. A mio giudizio è una cosa che non deve succedere, se invece accade significa che c’è qualcosa che non va. Riguardo a Scekic… penso che questa sarà una delle poche cose che rimarranno di lui.
Questo dimostra quanto incida il peso della storia. Tutto ha origine nella tradizione, nell’orgoglio che si tramanda di padre in figlio. La Pallacanestro Varese ha tifosi in città, in Italia e nel mondo.
Il “Sottili-2” ha portato buone cose a livello di gioco, ma anche di atmosfera. Il nuovo corso ha un sapore tanto simile a quello del Varese che tutti amavano, il Varese che abbiamo visto negli scorsi anni.
Il parallelismo mi pare perfetto.
Credo stia facendo un buon lavoro. Laurenza è giovane e deve fare esperienza nel ruolo, però la strada è quella giusta. Pertanto dico ai tifosi di dargli fiducia e di avere pazienza.
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