Disabili e famiglia Fondazione Piatti ha bisogno d’aiuto

Disabili e famiglia
Fondazione Piatti ha bisogno d’aiuto

L’inclusione parte da noi. La fondazione Piatti ha intenzione di attivare una nuova campagna di ricerca di volontari che saranno operativi nella Nuova Brunella, il “centro multi servizi per la disabilità e la famiglia”.

La nascita del centro – che sarà aperto nell’ex convento dei Frati Minori in via Crispi – sarà festeggiata il 15 maggio, in concomitanza con la Giornata mondiale della famiglia, data in cui sarà posata simbolicamente la prima pietra.

La struttura avrà una sezione riabilitativa dedicata all’autismo, un centro di servizi per le famiglie fragili e un’area residenziale, con mini appartamenti pensati per favorire l’autonomia delle persone con disabilità.

La comunità alloggio – per fare un esempio – sarà caratterizzata da appartamenti autonomi in un contesto protetto, con educatori e figure di riferimento. Un po’ come quei giovani che escono di casa, ma sanno di poter tornare dai genitori per mangiare e per portare la biancheria a lavare.

Obiettivo del centro multi servizi è declinare nella realtà il concetto di “inclusione sociale”, ovvero far sì che le persone con disabilità non vivano in luoghi separati, ma inseriti nella società. Nella fondazione Piatti – costituita nel 1999 a Varese per volontà di alcuni soci della locale Anffas (associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e relazionale) – operano già tra gli 80 e i 100 volontari.

Si occupano del trasporto dei disabili sui pulmini, cuciono, rammendano, aiutano nelle cose pratiche di tutti i giorni. La Nuova Brunella avrà bisogno di volontari ancor più qualificati.

Per esempio, ci saranno persone che supporteranno i genitori nel centro per l’autismo o che accompagneranno le persone nei servizi per la famiglia.

«Sicuramente ci sarà un investimento forte sui volontari – conferma , responsabile della comunicazione – Valorizzeremo le competenze, affinché le persone che mettono a disposizione il loro tempo diventino componenti della nostra squadra a tutti gli effetti». La Nuova Brunella risponde a una nuova logica di welfare, secondo la quale la disabilità non è una questione privata, ma qualcosa che investe la comunità nel suo insieme.

Innovativo, a questo proposito, è il centro per la famiglia (realizzato in collaborazione con la fondazione La Casa), al quale potranno rivolgersi tutti coloro che hanno a che fare con situazioni di fragilità, come disabilità intellettiva, relazionale, disturbi comportamentali.

«L’obiettivo con cui nasce la Nuova Brunella è quello di prendere in carico la famiglia come unità, spostando l’attenzione dall’individuo – dice Ferrari – Inoltre, le famiglie che vivono situazioni di fragilità devono rivolgersi a numerosi soggetti terzi. Qui invece troveranno in un unico luogo tutto quello di cui hanno bisogno».

La Fondazione Anffas lavora sull’inclusione sociale con eventi mirati, come quello di venerdì scorso, quando tutti i centri del territorio sono stati aperti al pubblico.

Inoltre è in corso un cineforum per sensibilizzare al tema dell’inclusione. Il prossimo appuntamento sarà giovedì alle 21, quando al cinema Castellani di Azzate verrà proiettato “Si può fare” di .

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