Gioco d’azzardo: è la Lombardia la regione nella quale si è puntato di più nel 2013. Con oltre tre miliardi 100 milioni di euro spesi nei giochi, i lombardi hanno “puntato” quasi il 20 per cento del totale nazionale, in altre parole una giocata su cinque.
Subito dopo arrivano Lazio e Campagna. Il dato è stato pubblicato sul Libro Blu redatto dai Monopoli di Stato e divulgato da Agipronews. E Varese? Si difende benissimo non discostandosi, purtroppo, dal trend regionale.
In provincia sono trecento i locali, tra sale scommesse, slot machine e Vlt, dove è possibile giocare. Nel 2012 i varesini si sono giocati un milione due cento mila euro; il trend nel 2013 fa segnare, incredibilmente, un più, anche se leggero: gli incassi da puntata hanno toccato il milione quattrocento mila euro.
Giocate che superano i mille e cinquecento euro pro capite: praticamente uno stipendio. L’incasso “medio” per i giocatori a fronte di un investimento simile si aggira sui trecento euro. In sintesi: il gioco davvero non vale la candela. Non solo: le forze dell’ordine presenti sul territorio hanno nell’arco degli ultimi 12 mesi eseguito più di cento controlli a carico di sale scommesse e locali dove è possibile giocare d’azzardo.
Controlli mirati a scovare irregolarità penali e amministrative. Una sala scommesse di viale Belforte è stata chiusa nel luglio scorso. Il locale, gestito da cinesi, non aveva i permessi necessari per esercitare l’attività.
Del caso si è interessata anche la guardia di finanza per valutare i danni erariali causati dalla gestione “leggera” degli affari da parte dei titolari.
Sono invece state più di 30 le irregolarità amministrative rilevate durante i controlli. Irregolarità nella maggior parte dei casi collegate alla mancata esposizione di tabelle o permessi dovuta per legge. Nel 50 per cento dei casi la mancata esposizione riguardava il cartello relativo ai rischi connessi alla dipendenza del gioco d’azzardo. In sintesi: le sale da gioco della provincia erano reticenti nell’esporre l’alto rischio ludopatia che la giocata che il cliente stava effettuando comportava.
Altra violazione riscontrata: la mancata esposizione nei locali della tabella relativa ai giochi d’azzardo vietati. Con sanzioni che oscillano tra un minimo di 516 euro a un massimo di 5.164 euro.
L’attenzione tra le forze dell’ordine è massima; i controlli si stanno intensificando da nord a sud. E c’è anche un caso di sala da gioco clandestina scoperta a Varese.
Sempre in viale Belforte: un circolo culturale che invece nascondeva veri e propri tornei di Texas Hold’em. Bisca clandestina smantellata dalla polizia di Stato con cinque persone denunciate. Nel 2013 su tutto il territorio nazionale sono 1.950 le verifiche sulle agenzie di raccolta scommesse non autorizzate collegate a bookmaker esteri.
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