«Basta il commento a un post e rischio di rivedervi in Aula»

«Basta il commento a un post
e rischio di rivedervi in Aula»

«State attenti ragazzi: anche commentare in modo imprudente un post su Facebook può integrare gli estremi del reato di diffamazione».

Il monito lanciato da , avvocato del foro di Varese, fa sobbalzare sulla sedia gli studenti riuniti nell’aula magna della sede cittadina del Cfp. Hanno tutti tra i 16 ed i 18 anni, sono quindi parte della generazione dei “nativi digitali”, coloro che non hanno fatto in tempo a conoscere il mondo senza internet.

Tutto ciò che riguarda la rivoluzione “world wide web” è il loro pane quotidiano ed è dunque indispensabile cercare di formarli a un contesto di legalità nell’uso delle nuove tecnologie, senza dimenticare, però, un altro pericolo potenziale sempre in agguato: la droga.

Questi i temi principali dell’incontro sul concetto di legalità in ambito adolescenziale-giovanile organizzato dall’Agenzia formativa della Provincia di Varese.

Circa 150 studenti dell’istituto hanno ascoltato le spiegazioni ed i consigli degli esperti intervenuti, tutti legati al mondo del diritto: gli avvocati Alessandro Sirtori,e il pubblico ministero del Tribunale di Varese hanno catturato l’attenzione e la fiducia della giovane platea: «Abbiamo scelto dei relatori esterni alla scuola affinché i ragazzi non vivano questo momento come una lezione – racconta , direttrice generale dell’Agenzia – Devono sentirsi liberi di fare delle domande, di confessare dubbi e convinzioni, in un dialogo aperto con persone in grado di dar loro un concreto aiuto».

Per esempio: mai scordare che il web ha una memoria d’elefante. Ogni informazione veicolata sulla rete è impressa in modo indelebile. Va prestata, pertanto, massima attenzione ai social network, luoghi virtuali – ma pubblici in modo esponenziale – dove è facile commettere, anche involontariamente, dei reati.

«Basta anche un “like” a un commento fatto su Facebook che leda l’onore di una persona per passare dei guai – ammonisce l’avvocato Sirtori – Il reato di diffamazione prevede pene detentive e pecuniarie: è bene che i giovani lo sappiano». Gli inconvenienti che i giovani possono correre con un uso scriteriato di internet si possono configurare anche per una banale bravata.

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