Via Carrobbio brucia ancora. Ieri mattina, poco dopo le 8, un altro rogo è stato appiccato nel tunnel che collega la via con piazza Ragazzi del ’99. Il terzo incendio in pochi giorni, nello stesso posto che, per i residenti suona proprio come un guanto di sfida lanciato alle autorità che stanno indagando sul caso, più che un vero e proprio atto intimidatorio nei confronti delle attività commerciali.
Il piromane, sempre che di una sola persona si tratti, ha agito in pieno giorno ma non, come accaduto nelle volte precedenti, appiccando le fiamme nelle cantine dello stabile, quindi lontano da occhi indiscreti.
Questa volta ha acceso un rogo in superfice, nel tunnel che collega le due strade e quindi visibile da chiunque fosse in quel momento di passaggio sia da un’estremità che dall’altra.
Un’azione rapida a cui nessuno dei passanti ha però fatto attenzione, tanto che «passavano ma facevano finta di niente – raccontano i titolari del bar che fa angolo con via Carrobbio – Le fiamme non erano alte, tanto che il fuoco si è esaurito da solo in poco tempo, ma fa specie che nessuno si sia premurato di avvisare».
Il rogo è stato appiccato accanto ad uno degli ingressi del condominio, da ieri chiusi ermeticamente. «Abbiamo cambiato tutte le serrature di porte e cancelli e c’è l’ordine di tenerli chiusi». Chi pensava che fosse qualcuno interno al condominio il responsabile degli incendi potrebbe quindi ricredersi. Nel caso infatti, avrebbe avuto le nuove chiavi a disposizione e riprovarci ancora nei garage. «È più probabile che, chi ha agito, in precedenza si sia trovato la strada sbarrata oggi e abbia optato per la soluzione esterna». Oppure, come è convinto qualcun altro, si tratta «di un semplice emulatore che ha letto i giornali e ha deciso di provarci». Ipotesi meno probabile, visto il rischio e la pericolosità del gesto.
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