Notte alcolica in oratorio: due quindicenni finiscono in ospedale. Varese sotto choc e i medici confermano: «Sempre più minori intossicati dall’alcol. Soprattutto nei fine settimana».
La chiamata al 118 è scattata alle 23.30 di lunedì: i ragazzini hanno partecipato a una festa non autorizzata all’oratorio della Brunella. Una ventina di ragazzi circa, tra i quali alcuni maggiorenni che avrebbero acquistato 150 euro di alcolici, poi finiti nei bicchieri di tutti.
E un ragazzo e una ragazza hanno collassato. All’arrivo dell’ambulanza c’è stato un fuggi fuggi generale.
«Una bravata – spiega don , parroco della Brunella – Una bravata che affronteremo in modo forte sul piano educativo». Anche perché quello dell’altroieri sera è soltanto l’ultimo episodio che testimonia un fenomeno diffuso ed è soltanto una caso che sia accaduto in un oratorio.
Sul posto sono arrivati anche i carabinieri di Varese. Portati negli ospedali di Circolo e Del Ponte per i due la diagnosi medica è stata impietosa: intossicazione etilica. I ragazzini sono stati tenuti in osservazione tutta notte e poi dimessi in mattinata.
«Il tasso alcolemico – spiega brevemente , viceprimario del Pronto Soccorso di Varese – oscillava tra il 2.30 e il 2.40 millimetri per litro di sangue. Un tasso alcolemico molto elevato tale da determinare la perdita di conoscenza».
Per capirci: il massimo consentito dalla legge per chi guida è un tasso alcolemico pari a 0.50. Qui siamo a cinque volte tanto: «E non parliamo di adulti. Siamo di fronte a minorenni con una struttura fisica ancora in fase di sviluppo» aggiunge Varesi, che spiega:«Parlo sulla base dell’esperienza vissuta in seno al pronto soccorso. Se il numero di alcolisti acclarati che si rivolgono a noi è stabile, è in aumento il numero di minorenni che, in particolare nei fine settimana, arriva da noi a causa di intossicazioni etiliche».
, primario della Pediatria del Del Ponte, conferma rincarando la dose: «Minori in stato di intossicazione da alcol e droghe – spiega – Arrivano da noi spesso incoscienti a causa di questi mix».
Non parliamo della birretta del venerdì: «Per raggiungere questi livelli di alcolemia è necessario ricorrere all’uso di superalcolici – prosegue Nespoli – Mescolati con le così dette droghe leggere, marijuana e hashish».
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