Utero in affitto: assolti mamma e papà

La coppia, che ha due gemelli, era a processo per falso anagrafico. «Quella del giudice è una decisione storica» . Il legale dei coniugi: «Recepite le nuove normative europee, è la

Utero in affitto: coppia varesina finisce a processo per falso anagrafico. Il giudice li assolve perché il fatto non costituisce reato. «Decisione storica – commenta , legale della coppia – Che recepisce in modo perfetto le normative europee introdotte quest’estate a regolare questo delicato ambito giuridico. È la prima sentenza di questo genere in Italia». E Varese farà giurisprudenza in un ambito delicatissimo. I

fatti. Marito e moglie residenti a Varese, quarantenni, entrambi in età fertile, tentano a lungo di avere un figlio. I dettagli della storia pregressa sono rimasti privati, non essendo oggetto del processo.In ogni caso il sogno più grande per la coppia è quello di diventare genitori. Dopo mesi di tentativi, visite mediche, visite in cliniche della fertilità, questo figlio frutto dell’amore, non arriva.

Il desiderio della coppia viene sradicato. E i due scelgono. La coppia nel corso dell’iter giudiziario, in realtà, non ha mai parlato. Non ha mai spiegato, ma il giudice per l’udienza preliminare , autore di una sentenza equilibrata e in punta di diritto, scrive chiaramente: “utero in affitto”.
Una madre surrogata, insomma, dove il marito diventa donatore di sperma mentre il figlio viene partorito da una donna che poi rinuncia ai suoi diritti genitoriali. Una pratica vietata in Italia ma perfettamente legale in Ucraina.
Da quella madre surrogata nascono due meravigliosi gemelli. Marito e moglie registrano i nascituri all’ambasciata ucraina dichiarando di essere entrambi i genitori naturali dei piccoli.
Il 29 settembre 2011 lo stessa registrazione anagrafica avviene in Italia. E, come sempre accade in questi casi, parte la segnalazione di verifica alla procura competente. Quella di Varese, nella persona del pubblico ministero , sceglie di esercitare l’azione penale e manda a processo i genitori per falso anagrafico.