– Ora i residenti temono che la raffica di furti di cui erano stati vittime lo scorso anno si possa ripetere.
Andiamo con ordine: nella seconda metà del mese di novembre 2013, alcuni ladri avevano preso di mira le abitazioni di Lissago, in particolare modo quelle in via Palmieri dove sono tornati in più riprese a caccia di oro e articoli di tecnologia. Gli appartamenti, in quell’occasione, venivano sempre svaligiati nel weekend forzando finestre o porte che si affacciavano sull’ala nascosta della casa.
Questa volta, il modus operandi è stato totalmente diverso. Unica analogia: il periodo. I malcapitati sono una giovane coppia con tre bambini già vittime dell’indesiderata visita lo scorso novembre.
Il furto è avvenuto mercoledì nel tardo pomeriggio.
Questa volta, i Lupin si sono creati un varco nell’appartamento forzando, con un piede di porco, la porta a finestra che dà sul fronte del residence.
Una volta entrati in casa, i ladri devono aver indossato dei copri scarpe per non lasciare impronte, visto che per raggiungere la porta a finestre hanno dovuto percorrere il prato infangato a causa delle piogge. Una volta all’interno, hanno arraffato i piumini di marca appesi all’appendi abito vicino alla porta d’ingresso, una felpa e alcuni cappellini. Poi, sono saliti al piano superiore dove si sono diretti nella cabina armadio in cerca di altri imbottiti e in bagno dove hanno fatto piazza pulita di profumi. I topastri non sono sembrati interessati ad articoli high tech: iPad e la Tv a schermo piatto non sono state toccate.
«Non credo abbiano controllato le nostre abitudini – spiega – ho orari così diversi e imprevedibili che se lo avessero fatto avrebbero deciso probabilmente di evitare. Normalmente, faccio rientro a casa dopo essere andata a prendere i bambini a scuola nel pomeriggio. Ieri li ho portati dal parrucchiere, siamo passati a prendere il mio compagno, e siamo rientrati alle 19.30». Non appena la coppia ha parcheggiato l’automobile, Morena si è accorta che qualcosa non andava.
«Dalla porta a finestra ho notato che non c’era la tenda tirata internamente. Ho subito detto al mio compagno che i ladri erano tornati a farci visita». E così é stato. Allertati i carabinieri, arrivati per un sopralluogo dopo essere stati chiamati in altre quattro abitazioni per furto, i due hanno trascorso la serata a riordinare e pulire casa.
«A parte il fastidio che qualcuno abbia frugato nelle nostre cose e sia entrato in casa nostra, la mia paura più grande è che possa accadere ancora, magari quando siamo in casa con i bambini. Nel condominio, in tanti hanno questo timore. Ci stiamo attivando per installare un impianto d’allarme».













