Dopo 15 anni torna una tradizione La benedizione di Natale in classe

Dopo 15 anni torna una tradizione
La benedizione di Natale in classe
Il quartiere di Belforte è multietnico e la Sacco aveva scelto la linea della laicità. Ma le mamme hanno chiesto una svolta. Che arriverà nel rispetto di tutte le religioni

Questa è una bella storia che parla di tradizioni ritrovate e di un quartiere intero in festa per il ritorno, dopo ben quindici anni di assenza – così sostengono alcune mamme “storiche” – della benedizione natalizia alla scuola primaria Sacco di Belforte.Gli istituti di via Brunico affondano in un quartiere con una nutrita presenza di famiglie provenienti dalle più disparate aree del mondo con relativi credo religiosi; ciononostante, la Parrocchia del Lazzaretto rappresenta un polo culturale oltre che cristiano molto forte, e tanto la scuola quanto la chiesa e l’oratorio fungono da centri aggregatori strategici.

Diversi sono poi i casi di battesimi congiunti con prime comunioni e cresime fra i ragazzini di origine straniera.
Così, quando anche quest’anno alcune mamme arrivano alla Sacco dall’asilo, dove il presepe non è mai mancato un anno, e vengono a sapere che la festa di Natale non potrà avere connotazione religiosa in segno di rispetto per la multiculturalità, il malcontento è forte.
La richiesta congiunta di mamme italiane e straniere unite nel credo cristiano è quella di far tornare il presepe a scuola come un tempo, come segno tangibile di una continuità prima di tutto culturale e poi religiosa con il quartiere di Belforte e con la scuola dove tanti dei genitori stessi sono cresciuti e altrettanti vogliono far mettere radici ai loro figli. Lo staff dal canto suo non può prendere decisioni drastiche rispetto alla linea conduttrice del passato, senza un placet dalla nuova dirigenza: aspetta, è proprio il caso di dire, un segno celeste.
A questo punto scende in campo la nuova preside, la professoressa . «In qualità di nuovo dirigente sto cercando di portare i miei docenti ad una linea comune e le mie priorità saranno una riflessione sulla didattica quotidiana quale arricchimento dell’offerta formativa tanto quanto l’attenzione particolare al territorio e alla storia del quartiere».
La preside chiarisce di voler rispettare il sistema della collegialità.

«Anche se in questo momento vorrei innanzitutto condividere i punti fondamentali del mio programma nel gruppo docente prima di renderli effettivi, riguardo alla religione potranno essere reintrodotte a scuola tradizioni che sono state sopite da tempo, nel rispetto delle diversità ed identità culturali e religiose di tutti».
La dirigente ha già preso una decisione importante in merito: «Ho proposto dei momenti specifici di riflessione sul Natale sia per chi si avvale dell’insegnamento della religione cattolica sia per chi non se ne avvale. Chi frequenta le ore di religione cattolica avrà un incontro con il sacerdote del quartiere durante tali ore, alla Sacco come in tutte le altre scuole del mio plesso: il prete verrà in classe per la benedizione natalizia. Chi non si avvale della religione cattolica avrà la possibilità di un momento parallelo di socializzazione e condivisione delle proprie tradizioni religiose».

Il ritorno della benedizione natalizia è previsto per i prossimi giorni.
Intanto la preside chiosa: «Non si esclude che si potrebbero allestire segni delle diverse tradizioni religiose all’interno della scuole, presepe compreso». Presepe che non offenderebbe in alcun modo le mamme musulmane: dell’Annunciazione a Maria si parla anche nel Corano e molte di loro sono già alle prese con l’allestimento del mercatino natalizio per l’open day del 13 con le colleghe cristiane.
Così in questa singolare scuola la tradizione tornerebbe a far rima con la sua etimologia: trasmissione di valori antichi nel segno dell’apertura al nuovo, sempre in linea con la spiritualità storica di Belforte.

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