Servivano operazioni di mercato chirurgiche alla Pro Patria per rimettersi in piedi e ricominciare a correre in campionato. Interventi mirati in tutti i settori, come aveva richiesto il neo allenatore Marcello Montanari dopo aver preso coscienza dei limiti della formazione tigrotta, al termine della gara con il Real Vicenza di domenica scorsa.
Dalla sessione invernale chiusa nella tarda serata di ieri ne esce una Pro competitiva in rapporto alla sua classifica (penultima) con il rafforzo di qualità in difesa di Andrea Pisani (classe ’87, in foto in alto), fino a domenica scorsa punto di riferimento dell’Arezzo: un giocatore che proprio con la maglia biancoblù si era affermato nella famosa stagione del dream team. Poi ebbe modo di giocare in serie B, acquisendo quella esperienza indispensabile per comandare un reparto rivelatosi il vero tallone d’Achille dei tigrotti.
Un’assenza di autorevolezza che ha impedito finora alla Pro di conquistare punti: troppe le distrazioni difensive, complice anche la scarsissima qualità di alcuni elementi che azzeravano coi loro errori quanto fatto dagli altri due reparti, in particolare quello avanzato. Qualcuno del pacchetto difensivo ha preferito lasciare Busto come Anderson, qualcun altro (Gerolino) è ai margini; finalmente là dietro si comincia a costruire.

Cosimo Palumbo, nuovo acquisto biancoblù
Necessitava di forza il centrocampo che acquista peso specifico con l’ingaggio di Cosmo Palumbo (’85) dalla Reggiana. Un elemento con alle spalle una buona esperienza di categoria e nella passata stagione alla Cavese (serie D) anche con spiccate qualità balistiche. E dalla città del Tricolore arriva in compagnia di Brunori (’94), un giovane attaccante che negli anni scorsi ha avuto modo di collezionare qualche convocazione con la rappresentativa giovanile della Lega Pro.

L’oriundo brasiliano Mattia Brunori, attaccante esterno del ’94, in maglia Reggiana durante la partita con il Südtirol
Sempre in tema di scambi sulla Via Emilia, il terzino sinistro tigrotto Panizzi torna a Reggio, ma a partire dal prossimo 1° luglio: fino a quella data rimane in maglia biancoblù. Altre operazioni minori riguardano il passaggio di Ulizio al Lumezzane e l’arrivo del centrocampista Casolla (’92) dal San Marino.

Francesco Casolla, centrocampista del 1992 acquistato dal San Marino: un altro elemento di categoria
Nelle ultime ore si stava concretizzando un’operazione nata nel tardo pomeriggio: la possibilità di ingaggiare il forte attaccante Guazzo dall’Alessandria. La trattativa è andata avanti fino al gong delle 23, ma non si è potuta perfezionare anche per un gioco d’incastri che interessavano operazioni di scambio di altre società.
Ha parlato dunque coi fatti il neo presidente Carlo Filippi, a dispetto di critiche e diffidenze, spuntate con sorpresa durante la conferenza stampa di presentazione di venerdì scorso. I tempi erano strettissimi, ma probabilmente vi erano già le idee ed anche gli obiettivi da perseguire erano chiari. Il senno del poi fa dire che sarebbe stata opportuno il cambio della guardia con qualche settimana di anticipo. Una considerazione che non può cambiare la realtà da costruire, il cui inizio lo si è avuto con i 90 minuti coi vicentini. Da proseguire sabato prossimo contro il Novara (si giocherà alle 19.30), un derby che la tifoseria tigrotta vive sulla pelle, anche se il derby in assoluto rimane e rimarrà sempre nella storia quello col Legnano.
È comunque una diversa Pro Patria quella che esce dal mercato: va a braccetto con quella che ha liberato la testa dai cattivi pensieri con l’arrivo della nuova proprietà. Potrà suonare stonato, ma il campionato per i colori biancoblù è cominciato domenica scorsa. E si spera che sia vincente.













