BUSTO ARSIZIO Il cantiere per i lavori allo stadio? Ancora non si è visto niente, ma si conta in una deroga dalla Lega Pro per evitare l’esilio da Busto a inizio campionato. «Facciamo professione di ottimismo perché allo stato attuale sono diversi gli stadi di Lega Pro non a norma con le ultime prescrizioni ministeriali – spiega l’amministratore delegato dell’Aurora Pro Patria Fulvio Radaelli – se non dovessero concedere la deroga a noi, dovrebbero negarla a molte altre società». Improbabile, a meno che a Firenze non vogliano costringere le tifoserie di mezza serie C a spostarsi per l’Italia in cerca di uno stadio a regola d’arte.
D’altra parte però a Busto i tempi di avvio del cantiere allo stadio “Speroni” continuano a slittare. L’ultima data plausibile di inizio lavori è quella del 28 agosto, anche se resta da superare un altro scoglio emerso negli ultimi giorni, la questione di alcuni terreni sul territorio comunale di Castellanza che sono interessati ai lavori dietro allo stadio, che palazzo Gilardoni si era dimenticato di definire, con l’acquisizione o con una convenzione ad hoc con i “vicini”. E così la Giunta non ha ancora potuto dire la parola “sì” sul progetto definitivo dei lavori di risistemazione.
Un freno che va aggiungersi alle lungaggini della burocrazia che, essendo rimasti inascoltati i ripetuti appelli dei tifosi (tra cui anche quello del consigliere PdL Alberto Riva) ad accelerare le pratiche collegate ai lavori, impediscono tuttora l’atteso primo colpo di piccone.
«Noi andiamo avanti per completare l’opera il prima possibile – prova a rassicurare l’amministratore delegato di Agesp Servizi Paola Reguzzoni – in questo momento siamo in attesa dell’ok al progetto da prefettura e vigili del fuoco».
Una volta risolti i nodi e ottenute le autorizzazioni si potrà partire con la realizzazione delle opere: impianto di videosorveglianza con sala operativa, aree filtro, recinzioni, tribunetta extra per il settore ospiti.
I rallentamenti stanno un po’ spazientendo via Cà Bianca, anche se i Tesoro hanno sempre detto di fidarsi delle promesse fatte dal Comune. Però per ottenere la deroga è necessario dare alla Lega Pro delle certezze sull’esecuzione dei lavori. «Il cronoprogramma dei lavori va allegato alla domanda di deroga – fa notare l’ad Radaelli – lo aspettiamo ormai da un paio di settimane, speriamo che questa sia la settimana giusta
per avere in mano il documento e poterci recare in Lega Pro con tutte le carte in regola».Nel frattempo la società biancoblù ha già fatto un primo passo, presentando alla Lega di Macalli la richiesta ufficiale di disputare in trasferta la prima giornata di campionato, in vista della promulgazione dei calendari dei gironi di prima divisione, ancora in alto mare ma attesa per il 13 agosto. Almeno per prendere tempo.
Andrea Aliverti
e.romano
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