Finalmente. Finalmente Mariano-Varese: sarebbe potuto essere un testa-coda insidiosissimo. E invece ci ritroviamo con una partita che vale la vita per le decisioni di chi, a quanto pare, non ha mai visto in faccia i tifosi del Varese. I tifosi di questo Varese. Che con la forza della loro passione e del loro amore, quest’estate hanno raccolto le ceneri della vecchia società e se ne sono fatta una loro.
Vietare questa trasferta ai tifosi biancorossi è un po’ come vietare alla società stessa di presentarsi alla partita. Paradossale? Beh, è così.
Quindi, oggi, al fischio d’inizio delle 15.30 a Mariano Comense ci saranno solo squadra, dirigenti e giornalisti. Nessun tifoso (del Varese, ovviamente): nulla di nulla.
Il significato più profondo della bellezza dello sport – bello tanto da gridarlo al mondo – ridotto ad un rantolo soffocato e sofferente. Altro che portare i bimbi allo stadio, teniamo fuori tutti. Ah già, forse a Como non sanno che nella curva del Varese si vedono anche i bambini. Forse non sanno che sotto quello striscione che lo scorso giugno diceva “Meglio l’Eccellenza di questa dirigenza” giocavano proprio dei bambini.
Questo il Varese lo sa bene: perché è la sua essenza. E le corse sotto la curva dei giocatori, ad ogni gol, ad ogni vittoria, sono lì a testimoniare un’unione indistruttibile. Un’unione che è roccia e filo spinato.
La squadra è pronta a scendere in campo, oggi, anche e soprattutto per i suoi tifosi. Il general manager Paolo Basile è stato chiaro ieri mattina, dopo la rifinitura al Franco Ossola: «Non ci basta la vittoria, vogliamo molto di più. Perché questa è una vera ingiustizia: alcuni ragazzi che volevano venire a vedere la partita, e che si erano presi un giorno di ferie, si sono visti negare la possibilità di esserci, non un mese fa, ma sei giorni prima. Questa cosa ci fa rabbia».
«È vero – continua Basile -, tra Varese e Como c’è una rivalità storica, ma col Mariano? Direi proprio di no. Ai ragazzi ho parlato, l’ho fatto subito dopo il divieto di trasferta: ho chiesto loro una prova di maturità».
Anche perché sarà la prima partita dove i ragazzi di mister Melosi giocheranno davvero in trasferta, visto che fino ad oggi la marea biancorossa ha “invaso” con i suoi colori tutti gli stadi in cui è passata. «So che ambiente troveremo – conclude il general manager -, e non sarà semplice: immagino che loro si siano caricati dalla nostra richiesta di invertire il campo. Ma noi, credetemi, daremo tutto».
Giuliano Melosi in campo schiererà il suo 4-3-1-2, che fino ad oggi ha portato ottimi risultati, con 5 vittorie su 5 in campionato. Tra i pali ci sarà Bordin; la difesa a 4 vedrà sugli esterni Piccinotti e Azzolin, in mezzo invece la coppia di ferro Luoni Viscomi; a centrocampo ci saranno sicuramente Zazzi e Capelloni, per il terzo posto è ballottaggio tra Cavalcante e il senatore Mavillo Gheller (potrebbe essere tenuto in caldo per la sfida secca dei quarti di Coppa Italia di mercoledì sera a Masnago contro l’Ardor Lazzate); in avanti invece il trio delle meraviglie Lercara, Giovio e Marrazzo.













