Nella bottega ci sono arte e famiglia

Luigi e Letizia hanno raccolto in via Busca il testimone dell’attività aperta nel 1870 in corso Matteotti. Oggi come ieri, da Buzzetti si trovano pregiati oggetti unici. Ma anche tre generazioni di professionalità

– In via Busca, il primo ottobre, è stata inaugurata la bottega di oggetti d’arte e di antichità Buzzetti.
Il negozio ha preso il testimone da quello storico aperto in corso Matteotti nel 1870. Nella nuova bottega, i titolari – e- hanno voluto portare non solo oggetti di qualità restaurati. Ma anche la storia della loro famiglia che da tre generazioni, ovvero dal tempo di Luigi Buzzetti e della moglie, lavora con preziosi, mobili e soprammobili antichi.

Certo, il nucleo originario dell’attività si è sviluppato in anni molto diversi da questi.
Anni in cui i Buzzetti dovettero aprire una «succursale» in via Bigli a Milano per rispondere più velocemente alle esigenze dei milanesi che venivano in villeggiatura a Varese, e che non potevano aspettare la bella stagione per fare acquisti o per far riparare gioielli e orologi. Oggi i Buzzetti tornano, ma con una formula nuova: una bottega lontana dal centro, un po’ nascosta e tutta da scoprire, che accoglie con il calore di una casa intenditori, collezionisti e semplici curiosi.
«Quello che si trova nella nostra bottega cambia sempre, perché tutto è un pezzo unico» spiegano Letizia e Luigi. Nel negozio sono esposti pezzi davvero incredibili, come il lampadario di Murano a forma di albero di limoni, vecchi vasi del ‘700, bicchieri di cristallo, mobili di diverse fatture.

Il tutto in un ambiente che coniuga l’antico al moderno, «per dimostrare che l’antico sta bene con tutto». Non a caso, la bottega espone le antichità affianco a quadri di giovani artisti (adesso ci sono quelli di). «Vogliamo coinvolgere liberi artisti, mettere in moto fantasia e creatività, ma anche dimostrare che le antichità non sono per forza qualcosa di “pomposo”. Anzi, possono dialogare con il contemporaneo» dice Letizia. Il restauro fatto in bottega, inoltre, consente di contenere i prezzi. Si tratta di un restauro conservativo, che non stravolge l’oggetto, ma che salva la sua natura originaria. Passare da corso Matteotti, da un

negozio che nel 2007 ricevette il titolo di “storico”, alla bottega via Busca è un bel cambiamento. «Non è stato un obbligo, ma una scelta, perché il commercio si sta rivoluzionando. Ci sono persone che non vanno più volentieri a fare shopping in corso Matteotti perché ormai lì ci si imbatte negli stessi negozi di qualsiasi altra città – continua Letizia, che ha anche un passato di store manager – In più c’è il problema del parcheggio. Qui da noi, invece, si può lasciare l’auto davanti al negozio e farsi un giro in tutta calma, anche solo per dare un’occhiata ai nuovi arrivi».

Nel segno della continuità, è stato , il figlio dei titolari, a coniare lo slogan per l’attività: «Gioie e arte tornano a Varese». In quella frase c’è tutto, anche e soprattutto la fedeltà dei Buzzetti al mondo del restauro, dei preziosi e, più in generale, del bello.