Un tuffo all’alba, passione varesina

La piscina del palaghiaccio ha anticipato alle 6.15 del mattino l’apertura, ed è subito un successone. «Manager e donne in carriera così trovano il tempo per allenarsi. O per rilassarsi prima del lavoro»

I Varesini si allenano come Federica Pellegrini, la cui sveglia prima dei Mondiali di Shanghai suonava sempre alle 5 per essere in vasca alle sei. Entrare in piscina all’alba favorisce la preparazione agonistica, ma anche il benessere generale perché attiva il metabolismo, scarica i nervi, e fortifica il carattere. Per venire incontro ai nuotatori mattinieri, la piscina del palaghiaccio, da settembre, apre alle 6.15 tutti i giorni, dal lunedì al venerdì. I numeri confermano il successo dell’iniziativa: in vasca ci sono sempre dalle 10 alle 20 persone.

«Sono stati gli utenti a chiedere di anticipare l’orario di apertura – spiega  , insegnante di nuoto dell’associazione sportiva dilettantistica Happy Sport Team – Abbiamo iniziato con l’anticipare l’apertura alle 7 del mattino nell’estate 2014. Ma ci siamo resi conto che l’orario era comunque scomodo, perché il tempo non era abbastanza per nuotare, asciugarsi e andare a lavorare. Nell’inverno successivo abbiamo dunque sperimentato l’apertura alle 6.30 e poi alle 6.15 per tre giorni alla settimana, il lunedì, il mercoledì e il venerdì. Ed è stato lì che l’iniziativa ha decollato, richiamando mediamente una ventina di nuotatori per volta. Per distribuirli meglio nell’arco della settimana, abbiamo dunque deciso di aprire tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, alle 6.15. Funziona, anche se il martedì e il giovedì rimangono meno frequentati». L’utente tipo è un avvocato, un manager, o comunque un professionista molto impegnato, che sa che dal momento in cui si metterà alla scrivania non riuscirà a staccare prima di sera, quando sarà così stanco da raggiungere a stento il divano. Le nuotatrici sono molto numerose: arrivano con il tailleur sulla gruccia appendiabiti, le scarpe con il tacco 12 e la trousse dei trucchi. Entrano in piscina che sono praticamente ancora in pigiama. Escono perfette. E poi ci sono gli studenti universitari, ragazzi che hanno nuotato a buoni livelli nel passato e che non vogliono perdere il ritmo. Nuotare all’alba, del resto, è consigliato anche dai preparatori atletici. Come , tecnico di e , che alla Gazzetta dello Sport in un intervista del 30 luglio 2013 ha dichiarato: «Allenarsi all’alba non è utile tanto in sé, ma serve a costruire e rafforzare la mentalità. Per rispettare gli orari, le regole, per non uscire la sera».

Il motto è che a quell’ora tutto è concesso, anche arrivare con la cuffia già calzata in testa sotto al cappello di lana. Nessuno sta a guardare troppo e ci si fa dei gran sorrisi, perché tuffarsi all’alba è un’impresa che accomuna le persone. Se la piscina ha adottato questo orario da «metropoli» è merito proprio di Camilla Ferrario; è lei che si è presa l’impegno di aprire tutti i giorni prima del sorgere del sole. «Lo faccio perché alzarmi presto non mi pesa – racconta – Abito vicino alla piscina, mi sveglio e vengo ad aprire l’impianto. E poi sono molto affezionata a questa piscina. Ho 31 anni e nuoto dal 2000. Praticamente qui ho trascorso metà della mia vita».