Piazza Repubblica: addio ai gradoni ma non ai pusher

Blitz dei Carabinieri sabato notte. Beccati venditore e cliente, entrambi irregolari: merito dello spazio visivo più aperto e quindi più controllabile?

Ancora spaccio in piazza Repubblica: presi pusher e cliente. Erano entrambi clandestini. Il blitz è scattato sabato notte. Piazza Repubblica, nonostante i lavori in corso per la rimozione dei famigerati gradoni, resta ancora sorvegliata speciale.

In campo sono scesi i carabinieri del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Varese, impegnati nei consueti servizi straordinari del fine settimana. Ai militari non sono sfuggite quelle due presenze. Due uomini che sembravano chiacchierare tranquillamente a fine serata. Non fosse che ai carabinieri è balzato all’occhio un gesto rapido con le mani. Uno scambio furtivo, un passaggio di mano in mano. I militari sono quindi intervenuti. Il pusher, tunisino di 33 anni, è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio. I militari lo hanno pizzicato in flagranza di reato mentre vendeva una dose di hashish a un diciannovenne sudamericano. Il ragazzino è stato segnalato alla prefettura quale assuntore abituale di stupefacente. Entrambi, pusher e cliente, sono risultati non essere in regola sul fronte delle vigenti normative in merito all’immigrazione, e per questo sono stati espulsi dal territorio nazionale come previsto dalla legge. I lavori di demolizione dei gradoni di piazza Repubblica mirano a riqualificare uno spazio da anni considerato luogo di degrado. Negli intenti, eliminare i gradoni consentirà di rendere più aperta e “sorvegliabile” la piazza, eliminando strutture che venivano utilizzate quali luogo di bivacco da parte di ubriachi e luoghi di vendita da parte degli spacciatori. L’episodio di spaccio sventato dai carabinieri dimostra come l’eliminazione dei gradoni è da considerarsi un primo passo all’interno di un piano completo per la riqualificazione di piazza Repubblica. L’attenzione da parte delle forze dell’ordine resta quindi estremamente alta, anche se dall’apertura del cantiere fatti del genere sono sensibilmente diminuiti.