Ore 9, è caccia al sacchetto. La rivoluzione parte in coda

Al via ieri la distribuzione dei kit per la differenziata di Aspem. Subito ressa al gazebo. «Ci sono per tutti e c’è tempo 5 settimane»

VARESE – Dopo Expo fare la coda diventa normale. E così i varesini si sono messi in fila anche in piazzale Roma, davanti al gazebo di Aspem, dove proprio ieri è iniziata la distribuzione dei kit contenenti 50 sacchetti per i rifiuti indifferenziati, 50 per la plastica e 100 per l’umido. Si tratta di una novità: dal primo gennaio, infatti, i sacchi vuoti non verranno più lasciati in sostituzione di quelli pieni davanti alle abitazioni. Nonostante ogni

nucleo familiare abbia diritto a un kit e non si corra alcun pericolo di rimanere senza, ieri mattina più di 70 persone si sono precipitate alla Schiranna già intorno alle 9, quindi più di un’ora prima dell’inizio della distribuzione. Sembrava di stare davanti a un teatro, in attesa di un artista famoso. Per agevolare gli utenti, il servizio è stato attivato un quarto d’ora prima del previsto. Alla fine della giornata sono stati distribuiti più di 1200 kit.

«Ho la delega per ritirare il kit per un cliente e alcuni dubbi – dice , che lavora in un’impresa di pulizie, e che era alla Schiranna alle 15 – Sono sicuro che nei condomini ci saranno meno sacchi a disposizione per le imprese di pulizia, perché ciascun residente vorrà tenere i propri». «Secondo me questo cambiamento farà sì che si sprecheranno sacchi, prima nei condomini si usavano gli stessi per tutti, adesso sarà ancora così?» afferma . «Quando i sacchi saranno finiti dovremmo ricomprarli: non è giusto, non paghiamo già il servizio?» continua .
«A me invece sembra una buona idea: il vantaggio è che i sacchi non svolazzeranno in giro per le strade» è il parere di .

C’è chi ne approfitta per dare suggerimenti, come aumentare la frequenza del ritiro della plastica e dell’umido in via Centenate e in via San Giusto. C’è anche chi tira un sospiro di sollievo: «È vero, devo venire fino qui a prenderli, ma almeno i miei sacchi non verranno più rubati».
Aspem traccia un bilancio positivo della prima giornata: «Il ritiro dei sacchi dura pochi secondi, l’addetto deve solo leggere con uno strumento il QR Code (si tratta del codice stampato sulla lettera arrivata per posta, serve per regolare la distribuzione)».
Aspem, in ogni caso, per evitare situazioni di attesa come quelle di ieri mattina ricorda che i kit ci sono per tutti: «La distribuzione continuerà per cinque settimane, sei giorni su sette, il lunedì dalle 10 alle 17, dal martedì al sabato dalle 9 alle 17. E se proprio qualcuno non ce la facesse a trovare il tempo di venire a prendere i sacchi in queste cinque settimane, potrà comunque ritirarli a partire dal mese di dicembre nella nostra sede di via Tintoretto, nelle giornate di martedì e giovedì dalle 14 alle 16 e il sabato dalle 9 alle 13».
Unica accortezza richiesta dall’azienda: «Chi ha con sè parecchie deleghe è meglio che vada a ritirare i kit al pomeriggio, quando ci sono meno utenti».