Passera 7 Lo temevamo senza gambe e senza fiato, invece Marco si presenta accompagnando alle une e all’altro anche una bella dose di testa, coraggio e mano calda. Sette assist, diversi canestri importanti nella prima parte
Antonelli 6 Ci prova in più di un’occasione, ma il risultato è meno scintillante di altre volte. Però gli 8’ spesi sul parquet sono “veri”: non è un caso che Pillastrini lo metta nell’elenco dei complimenti dopo la partita.
Galanda 9 Senza scomodare una storica partita di Willis Reed, capitano coraggioso di New York che decise una finale nonostante un infortunio, diamo comunque a Gek la palma del migliore dopo una gara straordinaria. Esce per una botta al ginocchio dopo aver segnato 19 punti, fa prendere un bello spavento ai tifosi e ritorna più forte di prima. Nell’emergenza dimostra a tutti cosa vuol dire fare, anzi essere, il leader della squadra.
Genovese 6,5 Sta in campo a lungo e spesso è costretto a giostrare fuori ruolo, chiamato com’è a portare i blocchi invece di riceverli. Ci mette umiltà, combina un paio di pasticci ma viene anche premiato dagli applausi quando manda a segno due triple, la seconda davvero difficile.
Gergati 6,5 Fino a un certo punto è sontuoso, cala nel finale quando i chilometri spesi a rincorrere Lenzly e a evitare i blocchi dei massicci lunghi ospiti si fanno sentire nelle gambe e nei polmoni. Ennesima prova di utilità silenziosa.
Martinoni 6 Citofonare Biggi e chiedere motivo di tanto astio. Punito per falli molto dubbi, cacciato per un tecnico che non meritava. Nei minuti in campo fa vedere ancora buone cose, ma giudicarlo con quel fardello di falli è impossibile.
Cotani 7 Mette chili, centimetri, sudore e fiato sul collo di Davis che vuole far di tutto per tornare a Scafati con i due punti in tasca. Simone alla fine esce stremato con cinque falli ma il diretto avversario non ci vede più dalla fatica e nel finale fallisce liberi importanti.
Lauwers 7,5 Più piccante del peperoncino quando c’è da innervosire gli avversari, preciso e tagliente come un bisturi quando ha la palla sull’arco dei tre punti. Sono tanti i motivi per cui il belga può starti sullo stomaco… quando ti gioca contro. Ora però veste il biancorosso e il suo contributo è manna che arriva dal cielo.
Childress 6,5 Pillastrini lo rischia, Randy risponde più che bene: in soli 13’ mette 5 punti, manda 4 volte a canestro i compagni e gestisce il pallone con grande giudizio. Fondamentale nel bene, questa volta.
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m.lualdi
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