Candidati sul palco con noi. Faremo le vostre domande

Il 21 aprile - Al Santuccio con Francesco Caielli e La Provincia

– Il rebus su chi occuperà la prossima poltrona a Palazzo Estense è partito. Chi sarà il nuovo sindaco di Varese? Questa è la prima domanda. Ma in realtà ce ne sono molte di più che prima di questa meritano una risposta. Chi sono i candidati sindaco? Cosa intendono fare per la città? Il loro programma? Le loro idee? E così via, domande che esigono rispose.

Risposte che devono essere concrete, non chiacchiere da bar sport: perché tutti noi siamo chiamati ad eleggere colui che, per i prossimi cinque anni, si occuperà dei nostri problemi. Siamo chiamati a eleggere la persona (le idee e le ideologie – meglio le prime delle seconde) che governerà per cinque anni il capoluogo. Scelta non semplice, sia chiaro. ,
, , (ma nel campo dei cinque stelle c’è ancora incertezza), e : persone, per future Varese.

È proprio per questo – per permettervi di capire chi vi trovate e vi troverete di fronte nei prossimi anni – che abbiamo deciso di tenere un dibattito pubblico tra i candidati. Lo faremo a modo nostro: nello stesso modo di cui un giornalista sportivo racconta una partita che vale vita o morte. Lo faremo, giovedì 21 aprile al Teatro Santuccio dalle 18.30 alle 20, con un incontro condotto dalla nostra più pungente

e raffinata penna (sportiva e non), . «Racconteremo – dice il Caio, come lo conoscono tutti a Varese – i candidati sindaci a modo nostro. Un modo lontano anni luce dai classici dibattiti politici, che non hanno sapore e non dicono nulla. Parleremo dei programmi elettorali, certo, ma quelli non saranno il centro del dibattito: perché li stuzzicheremo a raccontarci davvero chi sono. Gli chiederemo di loro, di sport, di disabilità, di sociale».

Un dibattito, quello del 21 aprile, che vedrà impegnare i candidati sindaci sui temi più cari ai varesini e ai nostri lettori: sociale e disabilità. «Avrei mille e una domanda da fare, già ora. Soprattutto sull’argomento della disabilità». «Perché questo è un tema che ha bisogno di conoscenza, competenza, idee e concretezza. La prima domanda che farò ai candidati, personalmente è questa:”Secondo lei, qual è il principale problema che si trova ad affrontare un disabile varesino tutti i giorni?” Dalla risposta – e penso di poter parlare con cognizione di causa – trarrò le mie prime conclusioni su chi ho di fronte».

Già, ma non ci saranno solo le nostre di domande, ma anche e soprattutto le vostre. Ed è per questo che da qualche giorno trovate i coupon sul nostro giornale da compilare. Noi, prenderemo i vostri quesiti e le vostre richieste – che potete consegnarci fino al 18 di aprile, in redazione (via Marcobi 4, Varese) – e noi le porremo per voi. Seguirà, per i varesini che avranno posto la domanda e sarano stati prescelti, una cena con i candidati.