– Lo street food approda al Sacro Monte. Merito di , nota in città per il negozio di stoffe e ricami di via Carlo Cattaneo che ha mandato avanti per 25 anni. «Poi sono salita al Sacro Monte e ho visto un locale da sogno (si trova alla fine del viale delle Cappelle, vicino al Museo Pogliaghi) e mi sono detta che era il posto che cercavo da sempre». Il progetto di Rosanna ha un obiettivo: «Dare alle persone la possibilità di “mangiare andando”. Il concetto è nuovo e quando lo spiego tutti rimangono un po’ stupiti. Ma appena arrivano su e vedono che è tutto a vista, si sentono a casa».
Il locale si chiama “Il Convivio del Sacro Monte”. Rosanna, in una piccola cucina attrezzatissima, prepara panini e altre ghiottonerie. Utilizza alimenti freschi, come i formaggi dell’azienda agricola Elleboro che si trova nella valle affianco. Una specialità è lo smoothie, un «frullato da mangiare», con tanta frutta fresca frullata finissima che pare quasi una crema.
Nel menù saranno presto aggiunte le vellutate di verdure e altri piatti caldi, serviti in modalità «da passeggio», in bicchieroni di carta e cucchiai usa e getta. «Ho aperto sabato e ho già avuto soddisfazione – racconta Rosanna – Sono arrivati un nonno con la nipote che non avevano molto appetito. La ragazza, di panini, alla fine se ne è mangiati quattro. Il segreto è puntare tutto sulla qualità delle materie prime».
Dietro questo locale c’è una filosofia che Rosanna descrive così: «Voglio dare alle persone il piacere di mangiare “scomposti”. Molto spesso la giornata trascorre su una sedia, con le gambe sotto una scrivania. Io invece voglio che le persone riscoprano quelle sensazioni che appartengono all’infanzia, come mangiare seduti per terra, con il sole in faccia, o in un posto isolato. Tutto questo ritempra. E quando si torna in città si è davvero come rigenerati».
Rosanna ha monitorato l’affluenza al Sacro Monte scoprendo che «la nostra montagna è un posto da donne, perché sono soprattutto le signore a salire nei giorni feriali, vuoi per stare un po’ sole con i propri pensieri, vuoi per “rassodare” il corpo, oppure per prendere un po’ di tintarella». Da qui l’idea: «Vorrei sfruttare il Convivio anche per organizzare corsi tessili, combinando due passioni: quella della cucina a quella del cucito».
Il Convivio, in questo modo, avrebbe due target di clienti: i turisti che vi approdano per caso e coloro che ci vanno di abitudine, per godere dell’aria buona della montagna, conoscere persone nuove, e impratichirsi con tutto ciò che riguarda il settore tessile. Il locale è molto pittoresco: all’esterno c’è un profumatissimo orto in vaso, con spezie e aromi. All’interno l’arredamento è molto curato. A breve saranno esposti i cappelli in lana e tessuto realizzati da Rosanna, che ha la convinzione che il cucito sia come la pittura, «un’arte che permette di creare qualsiasi cosa». Tra le sue opere c’è Paglino, un cappello in cui il lino ha sostituito la paglia, il cui nome ricorda anche il cognome della sua autrice: Pagliarini.













