Corsa a palazzo Estense: il borsino dei candidati

Totogiunta - Lega Nord in pole da una parte, PD dall’altra. Sui nove assessorati devono essercene quattro rosa.

– Mancano ancora circa dieci giorni per vedere chi sarà il nuovo sindaco di Varese. Ma le due ipotesi di squadre di governo sono già abbozzate. Si tratta di ipotesi, anche perché la “guerra” interna ai due schieramenti sarà molto dura.

Cominciamo dal centrodestra. In caso di vittoria di Paolo Orrigoni, sulla base delle percentuali ottenute dai partiti, la “parte del leone” la farà la Lega Nord, che ha superato il 16%. Su nove assessorati il Carroccio, avendo rinunciato ad esprimere il candidato sindaco, alzerà la posta e ne chiederà almeno quattro. Difficile che gli alleati acconsentano, è quindi ipotizzabile alla fine un compromesso di tre assessorati più la presidenza del consiglio comunale. In pole position per entrare in giunta ci sono innanzitutto il segretario cittadino e l’assessore allo Sport uscente Maria Ida Piazza. Il terzo posto potrebbe andare all’assessore alla Sicurezza uscente Carlo Piatti, così come potrebbe invece aspirare alla presidenza del consiglio comunale, nel caso si creasse la necessità di far entrare un’altra donna in quota Lega. Per legge, infatti, quattro assessori su nove devono essere ricoperti da donne.

In quel caso tra le leghiste più votate troviamo Silvia Marano. In Forza Italia è stato stabilito che i più votati diventino assessori. Gli azzurri potrebbero ottenere due assessorati. Ai primi due posti troviamo Mimmo Esposito, già consigliere comunale fino al 2011, e l’assessore alla Cultura uscente Simone Longhini. Tuttavia le dinamiche interne al partito potrebbero riservare scelte diverse. Il vicecoordinatore cittadino Domenico Battaglia potrebbe essere indicato dal partito, e Longhini potrebbe appoggiarlo, per una questione di logiche di corrente e tenere il seggio in consiglio comunale. E sempre il partito potrebbe spingere, dal momento che Esposito non ha mai avuto esperienze assessorili, Piero Galparoli. Nel caso si creasse la necessità di un quota femminile anche in Forza Italia, le più votate sono Carlotta Calemme e Laura De Filippis. Calemme, tuttavia,

è giovanissima e potrebbe scegliere di iniziare la sua strada politica facendo solo la consigliera. La Lista Orrigoni avrà sicuramente un assessorato, o forse due. Il più votato è Valerio Vigoni. Un secondo assessorato dovrebbe andare ad una donna: la più votata è Marilisa Molinari. Probabile che le forze politiche tentino di dare solo un assessorato alla lista civica, dal momento che esprime già il sindaco. In quel caso, tornerebbe alla Lega o a Forza Italia. Infine, gli ultimi due assessorati uno rispettivamente a Fratelli d’Italia e Varese popolare. In Fdi c’è Giacomo Cosentino in pole position. Mentre in Varese popolare l’ex vicesindaco Carlo Baroni. Tuttavia, uno dei due potrebbe dover fare un passo indietro per far entrare una donna, nel caso la Lega ne esprimesse in giunta solo una.

Andiamo al centrosinistra, dove i giochi sono più chiari. Al Pd, che ha staccato nettamente al 24% la Davide Galimberti, che si è fermata all’8%, mentre le altre forze sono sotto, andranno almeno cinque assessorati. Sicuramente entrerà Luisa Oprandi. Il secondo più probabile è Andrea Civati, che si contenderà l’assessorato con Fabrizio Mirabelli: entrambi hanno sostenuto, come Oprandi, Marantelli alle primarie. Tre marantelliani su cinque in quota Pd sono troppi. Mirabelli potrebbe andare a fare il presidente del consiglio comunale. Quindi sicuramente altre due donne, ovvero e Rossella Dimaggio. Il quinto assessorato dovrebbe andare a .

La Lista Davide Galimberti ne esprimerebbe due. o Andrea Bortoluzzi, i più votati, e Francesca Strazzi. Varese2.0 esprimerebbe Daniele Zanzi, Progetto Concittadino. Queste le ipotesi al momento. Bisogna tenere conto che, una volta chiuse le urne, la coalizione vincitrice darà subito il via alle consuete lotte interne per dividersi i posti.