Portare più agenti di polizia locale in strada. Un’impresa finora considerata difficile, ma che Davide Galimberti pensa di poter realizzare nel giro di poco tempo, se venisse eletto sindaco. Galimberti ha preso sul serio lo slogan lanciato per questa seconda fase della campagna elettorale, “Ora o mai più”. E intende dimostrare ai varesini cosa sarà in grado di fare con la sua giunta.
Innanzitutto potenziare la Polizia Locale, con una delibera che verrà portata in giunta già il primo luglio, data indicata da Galimberti come ideale per la prima riunione del suo esecutivo. E infatti il candidato ha deciso di dimostrare, in questi ultimi giorni di campagna elettorale, come governerà la città, presentando ogni giorno una delle delibere di giunta che porterà alla prima riunione.
«La mia sarà un’amministrazione “del fare” – ha detto Galimberti – dopo tanti anni di promesse non mantenute. La città ha bisogno di una forte iniezione di pragmatismo e di competenza. Per questo oggi presento l’ordine del giorno della mia prima giunta e la prima delibera che verrà immediatamente approvata dal momento in cui i cittadini di Varese ci assegneranno questa responsabilità. Ci sono cose molto concrete, infatti, che si possono fare in una sola riunione di giunta, ma che purtroppo in questi 23 anni non sono state fatte».
«Nella prima giunta ho infatti intenzione di realizzare 10 azioni concrete in materia di sicurezza, scuola, mobilità, infrastrutture, urbanistica, impresa e lavoro, efficienza del Comune, metodo di lavoro della macchina amministrativa e decoro urbano. E per dimostrare che alcune cose possono essere fatte in tempi certi e veloci oggi presento anche il testo della delibera per riportare finalmente la Polizia Locale nei quartieri e nelle strade togliendoli dagli uffici, garantendo così più sicurezza nei territori e per i cittadini. Varese è una città che merita di essere
più sicura e la gente deve essere più protetta. L’amministrazione ha una responsabilità, a cominciare con l’utilizzo della propria Polizia Locale. La delibera che presenteremo in giunta riporterà gli agenti tra le persone, togliendoli dagli uffici. Un’azione che andrà anche supportata da un aumento della videosorveglianza dei nostri quartieri e una seria attività di riqualificazione delle aree più degradate della città che contribuiscono ad aumentare l’insicurezza dei cittadini». La delibera ha dei tempi precisi di attuazione: votata all’inizio di luglio, dovrà essere attiva all’inizio di novembre.
Non solo. Nell’attività di Galimberti è previsto un ruolo più importante per il consiglio comunale, «che diventi veramente un luogo di discussione e di dialogo, una vera assemblea della città. Dove per trovare soluzioni è giusto dialogare anche con l’opposizione. E il mio obiettivo e tenere conto e coinvolgere anche tutte le persone che si sono messe in gioco per la città, anche se non sono state elette. Penso a Pandolfo, Marcello e Badoglio».
Galimberti andrà avanti, quindi, ogni giorno a presentare una nuova delibera. Sabato e domenica, durante la mobilitazione di piazza, la presentazione avrà luogo non nel quartier generale al Chiostro di Sant’Antonino, ma direttamente nelle piazze scelte. Galimberti porta avanti quindi la sua presenza tra i cittadini, e allo stesso tempo propone progetti concreti dando anche tempi certi.
Per la formazione della giunta, assicura che verrà fatta velocemente. «Una decina di giorni e la squadra sarà pronta. Per l’inizio di luglio infatti intendo convocare la prima riunione, come ho detto, non bisogna perdere tempo». Il metodo per vincere le elezioni è quello di puntare sul pragmatismo. In questo modo il candidato sindaco del centrosinistra punta a convincere gli indecisi e portarli alle urne. È infatti una convinzione della coalizione che lo sostiene il fatto che il centrodestra abbia raggiunto il massimo dei voti che poteva prendere, mentre il centrosinistra abbia tutte le carte in tavola per portare al voto gli indecisi. La battaglia insomma si fa interessante e da oggi sarà un “colpo” dietro l’altro tra i due candidati rimasti sul campo.













