– Picchiano e rapinano il cliente di un club: i malviventi immediatamente arrestati dai carabinieri della compagnia di Varese. Fondamentale l’immediata chiamata della vittima al 112: l’uomo, 38 anni, non ha perso un istante fornendo una descrizione dettagliata dei suoi aggressori. I militari della stazione e del nucleo operativo radiomobile di Varese erano già in zona impegnati in un servizio di pattugliamento: la refurtiva è stata subito recuperata e riconsegnata al legittimo proprietario.
Avrebbe dovuto essere una tranquilla serata di svago, si è invece trasformata in un incubo. La vittima si trovava con un amico in un club privè nella zona di viale Belforte. La classica birretta serale, quattro chiacchiere. Una sigaretta. E sarebbe stata quella ad essere fatale al malcapitato. I due rapinatori, un cubano di 23 anni, incensurato, con un lavoro come artigiano, e il “cattivo maestro”, un trentatreenne di origine argentina con precedenti specifici alle spalle, avrebbero subito adocchiato la preda. Il trentottenne era in compagnia di un amico. Una serata tranquilla, in un club sicuro, molto frequentato e di successo. Una birra al termine di una giornata di lavoro, qualche battuta, due risate. Poi a metà della birretta la voglia di fumarsi una sigaretta. Nel locale, ovviamente, fumare è severamente vietato. Ma non c’è problema, basta uscire in uno spazio aperto, senza lasciare il club. Si tratta di cinque minuti soltanto del resto. La vittima ignara sorride all’amico, gli spiega che esce un secondo indicando la sigaretta ancora spenta che si sta portando alle labbra. Non nota, il trentottenne, quei due uomini che lo vedono alzarsi e uscire e che lo seguono. Una volta fuori, in un angolo solitario, avviene l’aggressione. È il trentatreenne a compiere materialmente la rapina. La vittima si trova i due rapinatori davanti. Lo minacciano, l’argentino lo prende a schiaffi e gli ordina di consegnargli tutto quello che ha in tasca. Il trentottenne con le spalle al muro, colpito più volte dall’aggressore, non può fare altro che ubbidire. Nelle tasche dei rapinatori finiscono un cellulare, il portafoglio del malcapitato e una penna Mont Blanc. Valore stimato del bottino circa 500 euro. Intascato tutto i due rapinatori se ne vanno. Il trentottenne raggiunge l’amico e gli spiega l’accaduto. Parte la chiamata al 112. I carabinieri arrivano in un lampo. I militari raccolgono la descrizione dei due aggressori; uno dei quali, con precedenti, è noto alle forze di polizia. Partono le ricerche. La coppia di rapinatori viene rintracciata poco dopo: sono ancora nella zona del club. I militari li bloccano: addosso al cubano viene trovata tutta la refurtiva. Per i due scattano le manette: il bottino viene restituito alla vittima. I due rapinatori sono attualmente detenuti nel carcere dei Miogni. Oggi compariranno davanti al gip per l’udienza di convalida. La rapina è stata risolta nell’arco di pochi minuti.













