«Non mi sembra quasi vero che a Varese ci sarà un Pride». E invece è la realtà. La frase, scritta ieri su Facebook da , presidente dell’Arcigay Varese, è la sintesi perfetta dell’emozione che pervade i partecipanti che si accingono a dare vita, nella giornata di oggi, al primo Pride nella storia di Varese. La manifestazione sarà dedicata alla memoria delle vittime di Orlando. Sarà presente il viceconsole americano a Milano Rami Shakra.
Un momento veramente storico, nonostante le difficoltà incontrate, perché finalmente anche nella Città Giardino chi ha un orientamento sessuale diverso da quello etero potrà sfilare e rivendicare ufficialmente i propri diritti, senza doversi nascondere o essere considerato “non normale”.
Abbiamo dovuto aspettare quasi mezzo secolo, ma anche Varese sarà in prima linea per i diritti gay. I Gay Pride nascono infatti nel 1969, dai famosi “moti di Stonewall”, che prendono il nome dal bar gay Stonewall Inn, in Christopher Street nel Greenwich Village, a New York. La notte di venerdì 27 giugno 1969, dopo l’una, ci fu una retata della Polizia nel bar. Una delle tante, in un periodo storico in cui l’omosessualità veniva presa ancora di mira dalle autorità. Quella volta, tuttavia, c’è chi disse basta, e nacque una vera e propria rivolta, che ebbe come figura simbolica la transessuale Sylvia Rivera. Il 28 giugno è stato quindi scelto dal movimento Lgbt come data della “Giornata mondiale dell’orgoglio Lgbt”, chiamata in maniera abbreviata “Gay pride”.
Se la giornata nasce da una rivolta, le manifestazioni sono sempre state assolutamente cortei pacifici, delle vere e proprie feste colorate. Oggi, tra l’altro, non la dicitura non è più Gay Pride, ma Pride, in quanto il carattere della manifestazione è assolutamente inclusivo di tutti gli orientamenti sessuali.
Oggi la giornata inizierà alle 14, con il ritrovo in piazza Cacciatori delle Alpi, davanti al Tribunale.
Alle 15 la partenza, con il percorso che si snoderà lungo via Dandolo, via Cavour, via Vittorio Veneto, via Magatti, Largo Sogno e terminerà in Via Bernascon, tra l’Infopoint di piazza Monte Grappa e la Camera di Commercio, dove alle 17 ci sarà la manifestazione finale.
Tre i carri presenti: aprirà il coreto quello del Salotto, quindi quello dello Zsa Zsa Infinity, una limousine, e l’ultimo del Circolo Il Farina-Powa Flowa Famil. Durante il corteo ci sarà l’animazione dei performer di VA per Strada e i gadget di Mazzucchelli’s.
Alle 17 è previsto l’arrivo in via Bernascone, la Pride Square, con la manifestazione finale. Seguiranno gli interventi delle associazioni. Alle 17.30 Riki Cellini, alle 17.45 Crudo LGBT, alle 18 Valentina Cusano / Il Salotto, alle 18.35 Attila Basso DJ Set. Gli After Pride ufficiali si svolgeranno al Salotto e allo Zsa Zsa Infinity, tutti e due main sponsor della manifestazione. «Si ricorda che la manifestazione si svolgerà nel giorno antecedente le consultazioni elettorali del ballottaggio per l’elezione del Sindaco di Varese previste per il 19 giugno 2016 – spiegano – pertanto, invitiamo i partecipanti, le associazioni, i sindacati e i partiti all’assoluto e scrupoloso rispetto del silenzio elettorale che vieta nel giorno precedente ed in quelli stabiliti per la votazione la propaganda elettorale diretta e indiretta. Invitiamo inoltre a non esporre simboli riconducibili a partiti o movimenti politici».













