Altro weekend “pieno” di alcol. La fine è sempre all’ospedale

Forze dell’ordine e 118 impegnati in città e provincia per i casi di intossicazione etilica

Il week end è sempre accompagnato da episodi di persone che esagerano con l’alcol. Il termine tecnico è intossicazione etilica. Si tratta di persone non più giovanissime, con un’età compresa tra i 25 e 40 anni. Tra di loro non mancano le “quote rosa”. La “febbre” del sabato sera ha fatto centro anche in questo caso. All’una e 54 minuti di sabato notte, un’ambulanza è dovuta intervenire in Corso Matteotti. Un uomo di 53 anni aveva perso i sensi. Così, il festaiolo è stato trasportato al Pronto Soccorso di Varese dove, dopo essere stato visitato, è rimasto in osservazione sino al mattino. Ma per i soccorritori la serata non era terminata, perché dopo le 3 hanno ricevuto un’altra chiamata che

richiedeva la loro presenza in via Al Gerett. Questa volta, ad aver alzato troppo il gomito tanto da sentirsi male è stato un ragazzino di 20 anni. Anche per lui la procedura è stata quella del trasferimento al pronto soccorso cittadino. Gli “sbronzi” hanno tenuto impegnate forze dell’ordine e 118 in tutta la Provincia. Ad Arcisate i Carabinieri di Varese sono stati chiamati dopo le 3 di notte perché una ragazza di 20 anni aveva perso i sensi a causa dell’alcol. I paramedici intervenuti, però, non hanno ritenuto opportuno il trasferimento in ospedale. A Busto Arsizio l’eccesso di alcol ha segnato la sua vittima poco dopo le 2. Anche in questo in questo caso, l’uomo è stato accompagnato in ospedale.

Gli adulti sotto effetto di troppo alcol sono «una costante» al pronto soccorso dell’ospedale di Circolo, tanto che per i medici la loro presenza non è più una novità. Soprattutto durante le festività e i fine settimana. «Ci sono anche dei weekend dove al pronto soccorso arrivano 5-6 pazienti che hanno abusato con la sostanza».