Scontro sull’Hudson, la Farnesina conferma “presenza di italiani”

Scontro sull’Hudson, la Farnesina conferma “presenza di italiani”


Roma, 9 ago. (Apcom)
– La Farnesina ha confermato “la presenza di
italiani” a bordo dell’elicottero che si è schiantato nel fiume
Hudson dopo essersi scontrato con un piccolo aereo.

“Non ci sarebbero sopravvissuti” in
seguito allo scontro tra il Piper e l’ elicottero da turismo, sul
quale viaggiavano cinque turisti italiani, sopra l’Hudson, il
fiume che divide l’isola di Manhattan dal New Jersey, secondo quello che ha detto ieri il sindaco di New York Michael Bloomberg, incontrando i
giornalisti.
Le persone coinvolte nell’incidente sono complessivamente nove,
tre a bordo del piccolo aereo, tra cui un bambino, e sei
sull’elicottero, i cinque connazionali e il pilota. Secondo le
autorità, non ci sarebbero sopravvissuti in
seguito alla tragedia.

Il sindaco ha annunciato che sono “state trovate le scatole nere”
e che “la visibilità era abbastanza buona”. Inoltre – ha
precisato – sono stati “localizzati i resti dell’elicottero:
“Siamo qui con il capo della polizia e con il responsabile
dell’emergenza di New York, ci sono altri responsabili che si
sono recati sul luogo”, ha detto.

“Sembra proprio che l’aereo abbia colpito la parte posteriore
dell’elicottero – ha spiegato Bloomberg – ma fino a quando il
National Tranportation Safety Board non dà delle indicazioni
precise noi non possiamo darvi delle informazioni precise.
Verranno svolte delle indagini”, ha sottolineato.

Due corpi sono stati recuperati dalle acque. Altri cadaveri sono
stati individuati tra i rottami. “E’ corretto dire che è passata
da missione di soccorso a recupero”, ha affermato Bloomberg.
Inizialmente la Guardia Costiera aveva detto che una
persona era stata “tratta in salvo”.

L’aereo, un Piper PA-32 – secondo il portavoce della Faa, Federal
Aviation Administration – era decollato dall’aeroporto di
Teterboro, in New Jersey, ed era diretto a Ocean City, sempre New
Jersey. L’elicottero, un Eurocopter AS 350, si era da poco alzato
da un eliporto sulla West Side di Manhattan e appartiene alla
Liberty Tours, una compagnia di volo charter da turismo. “Si è
sentito un forte botto”, ha raccontato Buzz Nahas, che ha
visto lo scontro dalla parte di Hoboken. L’elicottero “è
precipitato come un sasso”, mentre l’aereo ha perso un’ala.

Il Liberty Tours gestisce delle escursioni attorno alla Statua
della Libertà, a Ellis Island e Manhattan, con prezzi che vanno
dai 130 ai mille dollari. Una persona che ha risposto al telefono
della compagnia non ha voluto commentare l’incidente, affermando
che l’azienda diffonderà un comunicato.

Sette mesi fa, lo stesso fiume fu teatro di uno spettacolare
incidente aereo: a gennaio un Airbus A320 della Us Airways
decollato dall’aeroporto LaGuardia di New York ha effettuato un
atterraggio di emergenza nell’Hudson in seguito a un “bird
strike”, cioè l’urto con uno stormo di volatili. Tutti salvi i
155 passeggeri a bordo.

Cep

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