Sassi sulla sede degli Angeli. Smascherato dalle telecamere

L’uomo inizialmente si era messo a disposizione dei volontari per aiutare: i video però lo inchiodano

Sassaiola contro lo Chalet Martinelli di piazzale Trieste. Appena dopo l’accaduto, un senzatetto si offre per dare una mano agli Angeli Urbani, ma viene tradito dai filmati di videosorveglianza, dai quali parrebbe che il colpevole sia proprio lui. Il fatto è avvenuto qualche giorno fa, quando , presidente degli Angeli Urbani, è stato chiamato nel cuore della notte dai volontari che dormono nello chalet. Stiamo parlando di un presidio che rimane guarnito anche in estate, quando il punto emergenza è chiuso, per offrire assistenza 24 ore su 24 a chi è per strada. Il rumore che sentono i volontari è inconfondibile: si tratta di sassi lanciati contro i vetri dello chalet. Il fatto si ripete per due volte nel corso di un’ora. Usciti all’esterno, i volontari si imbattono in due persone conosciute. Una di queste, un italiano di circa 25 anni, senza fissa, dimora noto per bighellonare davanti all’Upim, racconta di aver assistito alla scena. Nella sua ricostruzione il vandalo sarebbe stato un marocchino che avrebbe agito a torso nudo e che, dopo aver scagliato i sassi, si sarebbe allontanato di corsa. Il presunto testimone, per dimostrare la sua buona fede, aiuta i volontari a tirare giù le cler,

contribuendo a rendere la struttura più sicura. Ma alla polizia locale questa storia non quadra: gli agenti hanno infatti visionato le telecamere di videosorveglianza. Come in un giallo, i filmati cambiano la versione dei fatti e ora sembrerebbero inchiodare il testimone, che sarebbe stato ripreso dalle telecamere lanciare i sassi contro i vetri. Adesso le forze dell’ordine sono sulle tracce del vandalo. Stiamo parlando di un uomo che si recava tutti i giorni dagli Angeli Urbani per prendere il pane; cosa può averlo spinto ad agire contro la struttura? «Le motivazioni le spiegherà lui alle forze dell’ordine – afferma Walter Piazza, presidente degli Angeli Urbani – Non è la prima volta che qualcuno si accanisce contro le nostre vetrine. Anche la scorsa volta il colpevole era una persona che si rivolgeva a noi per cercare assistenza e cibo. Spesso comportamenti del genere non hanno una vero e proprio perché». Walter Piazza afferma che la zona delle stazioni è tutt’altro che tranquilla. Ci sono furti, ubriachi, persone che si sentono male a causa dell’alcol assunto. «La cosa positiva è che si percepisce la presenza delle forze dell’ordine che in questo comparto non fanno mai mancare la propria attenzione» conclude Piazza.