Berlusconi in vacanza, ma prima detta l’agenda e attacca i media

Berlusconi in vacanza, ma prima detta l’agenda e attacca i media


Roma, 10 ago. (Apcom)
– Qualche giorno di ‘ferie’ in Sardegna.
Silvio Berlusconi torna a villa La Certosa, per cercare un po’ di riposo e, questa sera, per una full immersion familiare dedicata a festeggiare il compleanno della figlia Marina. Ma questa è l’estate delle foto rubate e delle feste chiacchierate, di Zappadu e della D’Addario. Quando il premier atterra all’aeroporto di Olbia, le forze dell’ordine sono particolarmente solerti nel provare a evitare che i fotografi immortalino lo `sbarco’, che le telecamere riprendano il Cavaliere, che i giornalisti lo intercettino per fargli qualche domanda.

Dunque, niente casa delle vacanze in Abruzzo per controllare i lavori della ricostruzione, finora giusto una puntatina ad Arona.
Alla fine è nella sua villa sull’isola che il premier sceglie di andare. Nella piazzetta di porto Rotondo si attende una sua passeggiata, in serata si sparge la voce che potrebbe fare una `capatina’ a Porto Cervo. Niente. Il premier è impegnato a fare gli onori di casa ad una cena per una ventina di persone in onore della primogentita che compie 43 anni. C’è anche Barbara, come a voler dire che se l’intervista rilasciata dalla figlia di Veronica `Vanity Fair’ ha creato qualche frizione, ora è tempo di unità familiare.

Prima di volare a Olbia, però, il premier si premura di concedere un’intervista al Gr1 per dettare l’agenda dei prossimi mesi, per ribadire che l’Italia vive la crisi meglio di altri Paesi europei. Ma anche per tornare a puntare il dito contro l’informazione della Rai e contro il giornalismo ‘deviato’ di Repubblica.

Berlusconi annuncia le priorità per la ripresa e spiega che a settembre, “porteremo a termine la riforma del processo penale”, ma traccia anche un bilancio di questi 14 mesi di governo che hanno portato – dice – risultati “concretissimi”. Il premier che sprizza fiducia sulla crisi, sottolinea poi che l’Italia “sembra essere il Paese che va meglio in Europa, e sebbene dica di non sapere – come nessuno d’altra parte – quanto l’onda nera durerà, ripete che “dobbiamo riprendere le nostre abitudini di vita e di consumo al più presto possibile”.

Ma è sul tema dell’informazione che il premier si infervora. Per questo ribadisce e, anzi rincara, il je accuse lanciato contro la Rai durante la conferenza stampa di mezza estate. A suo giudizio, infatti, il servizio pubblico “non deve attaccare nessuno e dunque non deve attaccare nè il governo, tantomeno l’opposizione” e questa è una posizione che la sinistra “dovrebbe apprezzare”.
“Ho avuto modo di dire – ha aggiunto – quello che pensa la maggioranza degli italiani, e cioè che è inaccettabile che la televisione pubblica che è pagata con i soldi di tutti, sia l’unica tv al mondo ad essere sempre contro il governo quando al governo ci siamo noi”.
Infine l’affondo su `Repubblica’. Parlano di servizi segreti deviati? “A me – dice il Cavaliere – pare che di deviato di questi tempi ci sia soprattutto certo giornalismo”.

Cep

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