La violoncellista saluta la sua Velate e parte per Gerusalemme con un pensiero per i terremotati. Giovedì 8 settembre, nella chiesa di santo Stefano, Lucia D’Anna sarà in concerto con lo scopo di raccogliere fondi per i paesi colpiti dal sisma di agosto.
Nata a Varese 24 anni fa, ha iniziato i suoi studi al Liceo Musicale cittadino, per poi continuare al conservatorio “Verdi” di Milano, a Lugano e da metà settembre in Israele.
«Dopo una vita in città, gli ultimi cinque anni in Svizzera e sapendo di partire per una nuova destinazione, volevo tenere un concerto nella chiesa della mia parrocchia per salutare amici e vicini. Poi, visto quanto è accaduto in centro Italia, insieme a don Adriano Sandri della parrocchia di Santo Stefano, abbiamo valutato cosa si potesse fare in merito e deciso di aiutare chi è stato vittima di questo disastro».
Un modo per contribuire col proprio talento. «Non faccio parte della Protezione Civile o di altri enti che sono sul posto a soccorrere la popolazione. Gli artisti possono offrire le loro capacità: i musicisti suonando e gli attori recitando. Per questo abbiamo deciso di dare uno scopo benefico al concerto di giovedì prossimo». Sarà don Sandri, in forza alla comunità Maria Madre Immacolata, a per far pervenire quanto raccolto ai terremotati tramite la Caritas.
Il programma dell’esibizione spazia all’interno del vasto repertorio per violoncello solo, alternando brani dell’epoca barocca a brani di musica contemporanea: da Marais a Bach passando per Sciarrino e concludendo con una composizione proprio di Lucia D’Anna.
«A Velate ho sempre suonato in duo, principalmente con Federico, l’organista che accompagna le celebrazioni. Questa volta ho scelto un concerto per violoncello, che è un po’ più sfibrante per l’artista, ma mi piaceva l’idea di dare un saluto e un contributo a Varese e a Velate».
Lucia ha suonato in orchestre giovanili e ricoperto il ruolo di violoncello di fila all’Accademia del Teatro alla Scala, ha partecipato a progetti per il teatro di prosa e si è esibita all’interno di spettacoli al Piccolo Teatro di Milano. Suona in formazioni cameristiche, fa parte dell’orchestra Junge Munchen Philarmonie ed è violoncello di fila aggiunto della sinfonica professionale “LaVerdi” di Milano.
Tra pochi giorni inizierà i suoi studi alla Jerusalem Music Academy e insegnerà questo strumento ai bambini dell’istituto Magnificat della Custodia di Terra Santa, frequentato sia da cristiani che musulmani.
«Finiti i master in pedagogia e in violoncello, mi stavo guardando intorno. Mi sarebbe piaciuto sfruttare il diploma anche a livello umanitario. A Gerusalemme, viveva un amico che mi ha consigliato di sentire i video di un insegnate, il maestro Zvi Plesser. L’ho trovato eccezionale e così ho deciso. Per l’insegnamento l’itinerario è stato lungo e si tratterà di volontariato perché col visto da studenti non è possibile lavorare, ma sono certa che sarà un’esperienza interessante e irripetibile in una città complicata e meravigliosa».n













