New York, 10 ago. (Apcom) – Nel 1998 per la prima volta gli scienziati ascoltarono il cosiddetto rumore di fondo del mondo, la frequenza lontana che viaggia bassissima sotto tutte le altre e che fu romanticamente definita “il canto della Terra”. Ora un gruppo di geologi ha scoperto la fonte di questo ronzio, che proviene dal movimento degli oceani. La “voce” del pianeta è dovuta al contatto tra il mare e il suo fondale a di chilometri di profondità, e non al suono del movimento delle placche tettoniche, come in molti hanno ritenuto fino ad oggi.
Secondo lo studio, pubblicato sul Geophysical Research Letters, il rumore proviene dall’urto delle onde l’una contro l’altra. Il fruscio del mare emette onde sonore a bassa frequenza che viaggiano sino al fondo dell’oceano, che a sua volta le riflette provocando il famoso ronzio. Una frequenza da 10 millihertz, assolutamente impercettibile per l’orecchio umano e analizzata agli strumenti dell’osservatorio USArray EarthScope dell’Oregon. A risuonare sono in particolare i fondali meno profondi, e più di tutti quelli del Pacifico e del Nordamerica.
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