MANTOVA Combattiva (dodici angoli), ingenua (due erroracci) e con un po’ di sfortuna in tasca (tre pali), è questa la Pro Patria che esce sconfitta dal confronto col Mantova. Sul risultato pesa l’harakiri di Maraucci (stato confusionale) che ha da subito condizionato l’andamento della gara che Ripa aveva rimesso sui binari dell’equilibrio ad inizio ripresa, ma che subito il difensore ha messo nuovamente nelle mani dei virgiliani.
La serata consegna alcune note positive, a cominciare dalla felice intuizione di Bruccini sulla mediana, la cui intelligenza tattica dà equilibrio a tutta la squadra. Dura solo un tempo Pacilli e Sarno è troppo innamorato della palla. Senza pecche la prestazione di Rudi.
Già al 2’ Calà sfiora il vantaggio su colpo testa dopo un carambola in area su azione d’angolo. Dopo due minuti Maraucci è da «Mai dire gol» sfiorando l’autorete su cross dalla destra di Abate, impedita da un intervento miracoloso di Caglioni sulla cui respinta Marchesetti insacca tutto solo. Fiammata della partita al 32’ con Caridi che trova un varco sulla sua sinistra, si libera di Maraucci e mette al centro un cross rasoterra sul quale irrompe Abate: Caglioni si oppone al suo sinistro. Arriva subito la risposta della Pro con Pacilli che dalla trequarti fa partire un sinistro che colpisce il palo; sulla palla di avventa Ripa, ma viene affossato da Salviato. Ci sarebbero gli estremi per il calcio di rigore, ma Calvarese concede solo il corner. Si fa coraggio la Pro ed al 37’ Melara lascia sul posto Salviato scaricando al centro un pallone sul quale Ripa, Sarno e Pacilli si trovano più avanti della traiettoria vanificando una buona opportunità.
Appena il tempo di sedersi nuovamente in tribuna e la Pro Patria pareggia con il suo bomber: Melara guadagna un calcio d’angolo, batte Sarno, Maraucci di testa anticipa tutti, Bellodi respinge ma Ripa è pronto a schiacciare in rete. I tigrotti potrebbero raddoppiare al 4’ con Melara che scaraventa al centro un cross sul quale irrompe Pacilli al volo, ma Bellodi compie il miracolo deviando in angolo. Suicidio di Maraucci all’8’ sulla linea di fondo. E’ in vantaggio sul
pallone, non la copre a dovere e se la lascia soffiare da Caridi che appoggia di sinistro in rete. Il Mantova mette definitivamente in cassaforte la partita al 19’ con Tarana ben smarcato da Caridi in area: il diagonale violento finisce dritto nel sette. La traversa impedisce ai tigrotti di accorciare le distanze al 38’ con un destro dalla lunga distanza di Bruccini con Bellodi battuto e sulla stessa s’impatta il pallone di Melara nei minuti di recupero.Giovanni Toia
e.romano
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