New York, 9 ago. (Ap) – Sono complessivamente sette i cadaveri
recuperati dopo la collisione di ieri sui cieli di New York tra
un Piper e un elicottero da turismo, che ha provocato nove
vittime cinque delle quali di nazionalità italiano. Lo ha
annunciato il National Transportation Safety Board, l’organo che
sovrintende alla sicurezza dei trasporti degli Stati Uniti.
La polizia di New York City ha a sua volta annunciato di aver localizzato il relitto del Piper che si è scontrato ieri in cielo con un elicottero da turismo ed è precipitato nel fiume Hudson.
Il capo della polizia, Paul Browne, ha riferito che la fusoliera del piccolo aereo è appena a nord della zona in cui si è schiantato l’elicottero, in acqua a largo di Hoboken. E’ stato individuato grazie a un sonar. Altri rottami del Piper sono stati rinvenuti più a largo del fiume, a una profondità di circa 18 metri.
La tragedia è costata la vita a nove persone, tra le quali
c’erano cinque turisti italiani tutti provenienti dall’area di
Bologna: Tiziana Pedrone, Fabio Gallazzi e Giacomo Gallazzi,
Michele Norelli e Filippo Norelli. Gli italiani si trovavano nell’elicottero per un giro turistico, insieme con il pilota originario del New Jersey. Nell’aereo privato c’era una famiglia della Pennsylvania.
Quello di ieri è stato il peggior disastro aereo a New York
dall’incidente avvenuto nel Queens, in cui persero la vita 265
persone.
Cep
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