Milano, 11 ago. (Apcom) – Gi operai della Innse invitano “a non abbandonare il presidio” e non escludono di organizzare “certe azioni” se dalla Prefettura non arrivano notizie positive circa il raggiungimento di un accordo sul futuro della fabbrica. “Le trattative continuano e ci dicono che sono a buon punto – ha detto al megafono un portavoce degli operai che da una settimana continuano la protesta da un carroponte all’interno di un capannone – ma per noi non conta niente: alcuni punti sono stati definiti, ma a mettere i bastoni tra le ruote e a giocare al rialzo è ancora Genta (l’attuale proprietario dell’Innse)”.
“Il gruppo Camozzi – ha proseguito l’ex operaio della Innse conosciuto come Gino – ha dato l’ultimatum: vuole chiudere la trattativa entro mezzanotte, ma Genta rischia di far saltare tutto. Genta deve dimenticarsi della Innse e tornare da dove è venuto; non può pensare di andare avanti all’infinito. Gli operai della Innse – ha concluso – sono in grado di andare in qualsiasi momento a Torino a prenderlo quando non è protetto. Non può nascondersi tutta la vita. Stiamo tutti all’erta”.
Mda/Sar
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