Roma, 10 feb. (Apcom) – “Profonda amarezza e delusione”. Con
questi sentimenti il Comitato studenti e genitori del Liceo
scientifico Charles Darwin di Rivoli, vicino Torino, dove per il
crollo di una parte del soffitto lo scorso novembre è morto il
giovane Vito Scafidi, ha rivolto oggi un nuovo appello al
ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, chiedendo un
“intervento straordinario” per finanziare i lavori di messa a
norma dell’istituto e superare, almeno in questo senso, quel
“profondo trauma subito”.
Non si tratta infatti della prima richiesta del genere, perchè
già lo scorso 18 dicembre, ad un mese dalla tragedia che accese i
riflettori sul problema della sicurezza degli edifici scolastici
italiani, il preside e il consiglio d’istituto del Darwin si
rivolsero alla Gelmini per “intervenire con fondi economici
speciali e con l’attivazione di procedimenti di emergenza perchè
i lavori di manutenzione in un numero anche ridotto di aule
terminino nel più breve tempo possibile”.
Alla lettera, però, il ministro non ha mai risposto, nè da Roma
sono giunte novità sulla domanda di finanziamenti. “E’ con
profonda amarezza e delusione che siamo costretti a constatare
l’assenza di qualsiasi intervento da parte del suo Ministero”,
scrivono così di nuovo oggi i genitori e gli studenti del liceo
alla Gelmini: “Alla fiduciosa e garbata richiesta inviatale il 18
dicembre non solo è mancata una risposta positiva, ma non vi è
stata risposta alcuna, come se la lettera in questione non fosse
mai esistita”.
Dal crollo del soffitto gli insegnanti e i quasi 1.000 studenti
del Darwin svolgono le lezioni ospiti in altri istituti del
territorio (Natta, Vittorini, scuola media Levi), “ma ciò che
veramente preoccupa è lo stravolgimento della didattica” del
liceo scientifico perchè in queste sedi d’appoggio, ad esempio,
“non ci sono laboratori disponibili, nè informatici o di altro
genere”.
La Provincia di Torino e la Regione Piemonte hanno predisposto
alcuni finanziamenti (circa 650 mila euro in totale), ma non
bastano a pagare gli interventi indispensabili per riaprire la
scuola: “È con stupore e incredulità – prosegue la lettera alla
Gelmini – che abbiamo appreso, tramite sue recenti dichiarazioni,
che la messa in sicurezza degli edifici scolastici ‘rappresenta
una priorità assoluta’ e che saranno stanziate ‘risorse molto
importanti'”.
“I mille studenti del Darwin non possono aspettare i sei mesi
utili a svolgere l`indagine e tantomeno gli ulteriori mesi
necessari per avviare e realizzare gli interventi. La situazione
del Darwin è nota e ampiamente monitorata, non richiede altre
indagini che stabiliscano come e dove intervenire nel quadro di
un piano nazionale di messa in sicurezza degli edifici
scolastici. Il Darwin ha bisogno invece – conclude l’appello – di
interventi immediati e straordinari, consoni al carattere di
emergenza che la sua condizione riveste”.
Sav
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