Birmania/ Suu Kyi: condanna e domiciliari del tutto ingiusti


Rangoon, 12 ago. (Ap)
– Un avvocato di Aung San Suu Kyi,ha riferito che la leader dell’opposizione birmana ha definito “del tutto ingiusto” il verdetto del tribunale che la condanna a 18 mesi di arresti domiciliari, ma, sottolinea il legale, l’assistita è apparsa felice di poter ritornare nella sua casa.

Suu Kyi, ex Premio Nobel per la Pace oggi 64enne, è stata condannata ieri da un tribunale birmano per aver violato il precedente regime degli arresti domiciliari permettendo a un cittadino americano, che aveva raggiunto a nuoto la sua casa, di restarci due giorni. Ha già trascorso quattordici degli ultimi venti anni agli arresti domiciliari. La condanna di ieri implica però la sua impossibilità a partecipare alle elezioni che dovrebbero in teoria tenersi il prossimo anno.

“Aung San Suu Kyi ha detto che la condanna era totalmente ingiusta così come disonesto è stato il giudizio del tribunale sul caso”, ha detto l’avvocato Nyan Win, uno dei quattro legali che assistono la donna.

Chb

© riproduzione riservata