«Il territorio è presidiato, non diffondiamo allarmismi». Così il vice sindaco Daniele Zanzi commenta l’episodio di piazza Beccaria, dove domenica sera, intorno a mezzanotte, una ragazza è stata rapinata con un coltello alla gola da due marocchini clandestini e senza fissa dimora. «Invito a leggere le cronache cittadine di 100 anni fa: quando Varese aveva 27 mila abitanti le rapine erano molte di più – continua Zanzi – Abbiamo avuto un tavolo di sicurezza con il questore, dal quale
è emerso che i reati sono in diminuzione. C’è stato un episodio di delinquenza in piazza Beccaria, ma a parlare di Far West si specula. Due anni fa in centro Varese si aggiravano persone con un machete in mano; 10 anni fa in via Ravasi è avvenuto un delitto. Sono fatti isolati che succedono e succederanno sempre, è impossibile avere l’assenza di reati in questa società. Girando la sera in centro, inoltre, non si ha la percezione di insicurezza».
Un altro discorso, invece, riguarda l’organico dei vigili urbani, che è ridotto all’osso. Stiamo parlando di 72 vigili operativi sul territorio che devono coprire turni sette giorni su sette, 24 ore su 24 e che hanno un’età media di 46 anni. Inoltre, quest’anno 5 andranno in pensione. Per ogni turno sono in servizio 8 vigili, di cui due fermi al Comando di via Sempione per guardare le telecamere di videosorveglianza e per rispondere al telefono. Sei vigili a turno, quindi, devono garantire la sicurezza su 70 chilometri quadrati, su un’area che va dal Sacro Monte al lago di Varese. «Come si fa, alle 11 di sera, quando in servizio ci sono 8 persone, a garantire il pattugliamento di tutta la città? – si domanda Zanzi – Ciononostante, il territorio è presidiato, tanto è vero che i responsabili dell’aggressione in piazza Beccaria sono stati fermati subito in via Sempione, praticamente sono stati presi sul fatto».













