«Abbiamo già segnalato la presenza di quei pneumatici otto mesi fa». I residenti sono sul piede di guerra a causa della discarica di pneumatici di via Giambologna. C’è chi ha denunciato il fatto ai vigili urbani, pubblicato foto su Facebook, avvertito Aspem senza che nulla si sia mosso. Oggi il Comune di Varese promette di intervenire. A portare attenzione sulla discarica, qualche giorno fa, è stato Enzo Crenna, guardia ecologica volontaria delle Gev della Provincia di Varese. Per puro caso, mentre era in giro per delle commissioni, la Gev ha trovato 40-50 gomme di automobile in via Giambologna, alcune delle quali già rotolate già lungo la ferrovia. La Gev si è subito preoccupata: «Quei pneumatici costituiscono un pericolo, anche perché alcune gomme sono già finite giù nella scarpata – dice Crenna – Un’ipotesi è che siano state raccolte durante i lavori di pulizia della rivetta, lavori che fanno capo alle ferrovie. Un’altra ipotesi è che siano state scaricate lì da qualcuno, ma da chi?». La presenza di pneumatici nell’ambiente è pericolosa: essi, infatti, contengono sostanze quali zinco, zolfo e piombo che, con il tempo, possono contaminare il terreno. Inoltre, nella maggior parte dei casi, gli pneumatici sono sporchi di grasso e di sostanze nocive per la natura. Non a caso, nonostante qualcuno perseveri con queste pratiche, è vietato usare pneumatici per rinforzare le rive dei fiumi e dei torrenti. La natura dei rifiuti, e il pericolo che
possono causare come ingombro se finiscono in mezzo alla strada o sulla ferrovia, rendono necessario intervenire tempestivamente rimuovendo la discarica, nella quale ci sono anche due vecchi televisori.La segnalazione sabato è arrivata anche fino all’assessorato ambientale di Dino De Simone. L’assessore non era al corrente di questo problema, ma già oggi si attiverà per risolvere. «Faremo intervenire le nostre Gev e faremo il verbale – dichiara l’assessore De Simone – Poi sentiremo chi ha effettuato i lavori sulla rivetta per capire cosa è accaduto e vedere di chi può essere la responsabilità dell’abbandono di quei pneumatici. Successivamente sentiremo Aspem: l’intervento di pulizia non sarebbe di loro competenza, quindi il comune dovrà pagarlo extra, con una spesa che ricadrà su tutti i cittadini. La cosa insopportabile, infatti, è che i soldi di tutti vadano spesi a causa di pochi incivili. Quella discarica è una cosa “da primitivi”. I soldi vanno usati per le scuole, per togliere l’amianto, non per risolvere le porcherie lasciate in giro da incivili». Negli anni passati le Gev del Comune di Varese, con appostamenti, controlli e segnalazioni, avevano contribuito a ridurre il fenomeno dei rifiuti abbandonati sul territorio. In molti casi, inoltre, il loro lavoro aveva portato a identificare i colpevoli. Per ridurre le discariche abusive è importante anche l’attività di prevenzione, con lezioni nelle scuole dirette anche ai bambini piccoli, che sono quelli che più recepiscono l’importanza di salvaguardare l’ambiente dove diventeranno adulti.













