Tre incontri per i genitori. «È il futuro dei nostri figli»

Alla parrocchia della Kolbe di viale Aguggiari un ciclo di appuntamenti dedicato ai grandi, pensando ai giovani

Genitori in cantiere per costruire il futuro coi figli.

Alla parrocchia della Kolbe, in viale Aguggiari a Varese, prenderà il via mercoledì 1 febbraio il breve ciclo di appuntamenti “Dipende. Da che dipende?” proposto dalla Comunità Pastorale santi Gottardo e Giovanni Paolo II che intreccia il tema della dipendenza e la realtà del mondo giovanile contemporaneo.

Una birra con la pizza, un bicchierino per festeggiare, un tiro di sigaretta: sotto la lente d’ingrandimento finiscono quei comportamenti comuni, tradizionali, festaioli, ma anche insicurezze, tranelli quotidiani, abitudini che rischiano di diventare tutt’altro che innocue, soprattutto quando a farli sono loro, i giovanissimi, quelli ai quali l’alcol e il tabacco per età anagrafica e biologica sono vietati.

«Questo è un appuntamento tradizionale che si connette alle proposte diocesane per la festa san Giovanni bosco sui temi dell’educazione» a spiegarlo è don Marco Paleari della Comunità Pastorale Santi Gottardo e Giovanni Paolo II.

Il sacerdote sarà uno dei relatori dei tre appuntamenti in programma: «Il titolo degli incontri è “Cantiere genitori” perché l’obiettivo è poter lavorare intorno a qualcosa da costruire. Il tema delle dipendenza sembrerebbe coinvolgere di più chi ha figli adolescenti e preadolescenti, ma ci sono forme che accompagnano tutte le stagioni della vita. Si possono sviluppare dipendenze anche nei piccini con determinati giochi o nei più grandi visto che l’adolescenza si protrae a tempo indeterminato. Sono dinamiche che valgono comunque».

A dare il via agli incontri, mercoledì, sarà Alberto Pellai, il medico, scrittore e psicoterapeuta dell’età evolutiva e ricercatore alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano.

Pellai, che nel 2004 ha ricevuto dal Ministero della Salute la medaglia d’argento al merito della sanità pubblica, si occupa di prevenzione in età evolutiva e conduce corsi di formazione per genitori e docenti. Esperienza e studi condotti lo guideranno nel dipanare il tema scelto: “Dipendenti o indipendenti: come e perché aiutare i figli a non dipendere da niente e nessuno”

Mercoledì 8 febbraio a prendere la parola sarà il dottor Vincenzo Marino, psichiatra e docente universitario, nonché direttore del Dipartimento Dipendenze dell’ASL di Varese. Marino ha scelto una tematica capace di scuotere l’interesse di mamme e papà che hanno figli adolescenti e non: “Perché tanti ragazzi abusano di alcol e droghe: piccola guida per genitori”.

Essere all’altezza, di moda, sentirsi parte del gruppo, annullare emozioni che non si sanno gestire o, di contro, cercare stimoli all’apatia: sono diverse le situazioni di fragilità.

«I tre interventi non mirano a dare ricette, ma a porre il tema della vigilanza e a fornire alcuni strumenti».

La sera di san Valentino, martedì 14 febbraio, don Marco – che ha conseguito il dottorato in Teologia Dogmatica alla Pontificia Università Gregoriana in Roma – parlerà de “L’oppio dei popoli”.

«Allargherò il termine alla dipendenza dall’altro e alla fede. Dipendere è una caratteristica antropologica, ma anche in questo caso “dipende da chi dipendi” da un potere forte o in un contesto di libertà nel quale si instaura un rapporto di fiducia».