Il Comune a breve presenterà il Piano per la Sosta. Il documento conterrà proposte finalizzate ad agevolare la turnazione delle auto negli spazi blu, così da diminuire il traffico e agevolare chi deve effettuare commissioni nei negozi. Ma i commercianti della città hanno un punto fermo: il ticket per la sosta non deve aumentare. «Fin da quando si è insediato il nuovo sindaco Davide Galimberti abbiamo sostenuto che le tariffe in pausa pranzo dovessero essere ribassate così da agevolare il lavoro dei pubblici esercizi – afferma Marco Parravicini, fiduciario di Ascom Confcommercio – Il tema della turnazione delle auto nei posti blu è molto complesso: si può pensare di aumentare la turnazione, ma dipende dalle zone della città e dall’iter che seguiranno altri progetti, come la riqualificazione delle stazioni e la costruzione del parcheggio di via Sempione. Inoltre, per ogni zona, bisogna mappare il tipo di esercizi commerciali presenti e monitorare le loro necessità». Parravicini fa un esempio: «Piazza Monte Grappa si trova vicino a un posteggio privato e lì la sosta breve potrebbe essere interessante. Anche la presenza del parcheggio di via Sempione, con il conseguente aumento della disponibilità di posti auto, potrebbe rendere possibile una sosta più breve negli spazi blu. Ovviamente: se via Sempione e il parcheggio delle stazioni si concretizzassero a breve, sarebbe possibile ridurre al minimo il tempo di sosta nei posti a raso. Altrimenti no. La prima cosa da capire è se si sta andando avanti con quei progetti e con quali tempistiche». Ma un dato è certo, secondo Parravicini: «i parcheggi a Varese
sono molto cari rispetto ad altre realtà. Aumentare il costo dei parcheggi non è la strada giusta, perché non rende attrattiva la città. Consideriamo che già adesso dobbiamo fare i conti con i centri commerciali che offrono il parcheggio gratuito ai propri clienti. A dimostrazione dell’importanza del tema, una delle prime cose fatte dal sindaco Galimberti dopo il suo insediamento è stato intervenire sulla pausa pranzo a pagamento, ma non è dando un’ora gratuita in più al giorno che si risolve il problema». Una criticità segnalata da Parravicini riguarda i parcometri, che non danno il biglietto se non si inseriscono almeno 50 centesimi, «con il risultato che le commissioni brevi, come per esempio andare in banca, costano 50 centesimi al posto di 20. Risultato? Gli automobilisti o decidono di pagare più del dovuto, o fanno i furbi». Rosita De Fino, direttrice di Confesercenti, ritiene che «aumentare le tariffe non è la soluzione, così come non lo è diminuire i tempi della sosta». «La vecchia amministrazione ha portato il tempo massimo consentito per la sosta da 2 a 3 ore – precisa De Fino – Se l’intenzione è fare marcia indietro siamo contrari. Siamo invece favorevoli a consentire il pagamento con nuovi sistemi tecnologici, perché così ognuno paga il tempo effettivo della sosta e non di più». Confesercenti è favorevole anche a consentire la sosta gratuita nei 50 parcheggi di carico-scarico in orario serale. «Il parcheggio di piazzale Kennedy, invece, non mi sembra adatto per la movida perché è lontano dal centro. Anche per la sicurezza non è indicato» conclude la direttrice.













