I soldi per le stazioni sono in arrivo

La conferma arriva da Palazzo Chigi: il progetto di Varese si classifica al 61° posto su 120

A Varese arriveranno i 18 milioni di euro necessari per riqualificare la zona delle stazioni.

A confermarlo è , segretario generale di Palazzo Chigi che, in audizione, nella commissione d’inchiesta sulle periferie, ha spiegato che 800 milioni arriveranno dall’Fse nella prima seduta utile del Cipe entro metà febbraio, mentre gli altri 800 arriveranno dal fondo infrastrutture con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

La somma di questi due finanziamenti comporrà il miliardo e 600 mila euro necessario per finanziare tutti i 120 progetti presentati dai Comuni nell’ambito del bando periferie. Bando in cui il Comune di Varese si è piazzato al 61esimo posto in graduatoria con il progetto di riqualificazione della zona stazioni.

«Anche in queste settimane qualcuno ha “gufato” contro Varese, sperando che i soldi non arrivassero, cosa che dispiace perché dimostra come qualcuno auspica il male della città e non il bene. Le dichiarazioni di Aquilanti sono invece la conferma che i soldi arriveranno e che il progetto potrà avanzare, come del resto noi abbiamo sempre affermato» commenta l’assessore all’urbanistica .

I primi 24 Comuni in graduatoria, già beneficiari dei primi 500 milioni provenienti dalla legge di stabilità, dovranno firmare con la presidenza del Consiglio la convenzione entro il 28 febbraio, per gli altri 96 i tempi saranno più lunghi. Ma secondo Civati la comunicazione dello stanziamento potrebbe arrivare già in marzo, mese in cui il Comune presenterà anche le prime idee progettuali relative al comparto.

Circa i tempi di attuazione degli interventi, Aquilanti ha spiegato che il 31 per cento dei progetti – tra cui quello di Varese, ndr – prevede un cronoprogramma di due anni dalla convenzione, il 44 per cento fino a 3 anni, i 25 per cento fino a quattro anni e infine il 20 per cento oltre quattro anni.

Il Comune di Varese sta ancora realizzando il progetto definitivo dell’intervento, ma non è in ritardo dal momento che solo il 10 per cento dei Comuni ha presentato progetti esecutivi, mentre la maggior parte (il 77 per cento) si è candidato al bando solo con la progettazione preliminare e lo studio di fattibilità.

Gli investimenti complessivi delle 120 proposte progettuali (di cui solo 11 non hanno previsto un cofinanziamento pubblico e privato) ammontano a 3.881 milioni di euro. Varese ha previsto il cofinanziamento con le Ferrovie e un privato per via del Ponte, cosa che complessivamente porterà il costo dell’intervento a circa 30 milioni di euro (18 dello Stato, 12 da Ferrovie e privato).

Aquilanti, inoltre, ha fornito aggiornamenti relativi al piano periferie 1, quello del 2015 dedicato a tutti i Comuni e a cui Varese però non ha partecipato. Il 31 gennaio la commissione di Palazzo Chigi ha concluso l’esame di ammissibilità delle 870 richieste, passandone poco più di 400. «Ora parte la valutazione di merito, saranno finanziati 40-50 progetti».