Pedoni sempre più a rischio. «Semafori accesi 24 ore su 24»

Dopo l’ennesimo investimento, ecco le strade con maggiori pericoli. E le possibili soluzioni

Ancora un pedone investito, i cittadini chiedono più sicurezza. Domenica, alle 19, in piazzale Trento, a due passi dalla stazione Nord, un’ambulanza ha investito una donna incinta: fortunatamente non ci sono state gravi ripercussioni per la ferita che è stata trasportata in ospedale per accertamenti. Ma la donna è solo l’ultima di una lunga serie di pedoni investiti.

Sono diversi i punti critici nella nostra città, dove i pedoni corrono seri rischi per diverse cause: dall’eccessiva velocità con cui sopraggiungono i veicoli, alla scarsa illuminazione. La lista è lunga: dalle vie di fronte alle stazioni, agli attraversamenti pedonali situati in via Magenta, dal ponte dell’autostrada fino all’incrocio con via Piave. Senza dimenticare gli attraversamenti di viale dei Mille e viale Valganna. Oltre a diverse strade sempre esterne al centro, come l’attraversamento pedonale di via Carnia. E molte altre.

I cittadini, da parte loro, continuano a segnalare le zone più rischiose all’amministrazione, chiedendo interventi e proponendo anche soluzioni.

Già l’8 ottobre scorso, Antonio Petrocelli, cittadino residente in via Montefalcone, aveva mandato una lettera al sindaco Galimberti, dal titolo “strade sicure per i pedoni essendo gli utenti più deboli e inermi della strada”. «L’amministrazione ha l’obbligo sia civile che morale di tutelare i cittadini dai pericoli della strada» scrive Petrocelli, elencando una serie di misure, quali: i semafori accesi 24 ore su 24; le strisce pedonali ben evidenziate e con segnaletica di attraversamento pedonale; dossi davanti alle scuole, ospedali, nei viali e quartieri di Varese; potenziamento della luminosità delle strade; autovelox nei punti di maggiore rischio.

Per quanto riguarda la zona delle stazioni, il Comune sta progettando un intervento di oltre 18 milioni di euro, che prevede la creazione di percorsi protetti per i pedoni. Nelle scorse settimane il Comune ha effettuato uno studio dei tragitti dei pedoni e delle auto.

Il progetto definitivo dovrebbe essere pronto per marzo. «Il semaforo acceso 24 ore su 24 si può fare, ma esiste un problema reale. Di notte, se l’impianto semaforico non è sorvegliato, in caso di sinistro e in assenza di testimoni, non si può sapere chi è stato a bruciare il rosso. Se invece il semaforo è lampeggiante, la precedenza è sempre di chi viene da destra – risponde il vicesindaco Daniele Zanzi – Nonostante i dubbi sull’opportunità di lasciare accesi i semafori h24 avanzati dai vigili, io resto dell’idea che si tratta di una proposta condivisibile.

Abbiamo in previsione di potenziare la videosorveglianza e alcune telecamere saranno messe vicino ai semafori più pericolosi, che a quel punto saranno accesi sempre».

L’intervento per mettere in sicurezza il passaggio pedonale di viale dei Mille inizierà la prossima settimana per terminare il 19 febbraio (con la chiusura al traffico di viale dei Mille nella giornata di domenica». «Il 20 febbraio installeremo l’attraversamento pedonale sicuro, che sarà illuminato e dotato di un’isola centrale per proteggere i pedoni – conclude Zanzi – Il secondo attraversamento sicuro sarà posizionato vicino alle scuole, in via XXV aprile».